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  4.  <title><![CDATA[QuickLoox]]></title>
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  7.  <updated>2020-05-25T02:03:14+02:00</updated>
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  9.  <author>
  10.    <name><![CDATA[Lucio Bragagnolo]]></name>
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  17.    <title type="html"><![CDATA[La macchina delle illusioni]]></title>
  18.    <link href="http://macintelligence.org/blog/2020/05/25/la-macchina-delle-illusioni/"/>
  19.    <updated>2020-05-25T01:09:00+02:00</updated>
  20.    <id>http://macintelligence.org/blog/2020/05/25/la-macchina-delle-illusioni</id>
  21.    <content type="html"><![CDATA[<p>Da quando <a href="https://www.macrumors.com/roundup/apple-car/">è stato avviato il progetto Titan</a> ho fatto due figlie e portato la prima alle soglie della scuola primaria.</p>
  22.  
  23. <p>A interrompere il trend arriva <a href="https://mondaynote.com/apple-car-speculation-the-missing-pieces-bb26b0f94acf">l&#8217;articolo di Jean-Louis Gassée</a> che fa giustizia di tante stupidaggini date in pasto ai lettori e spiega che la Apple Car, salvo meraviglie segrete che ancora nessuno ha saputo anticipare, è lontana e soprattutto molto improbabile. Finalmente (anche se ulteriori ipotetiche paternità sarebbero benissimo accolte).</p>
  24.  
  25. <p>Che una società abituata a profitti del trenta percento abbia interesse a competere in un mercato dove bisogna essere grandi maestri per fare il dieci (ci riesce solo Toyota, con un fatturato superiore a quello di Apple), e dove una Tesla ha impiegato anni per uscire dai profitti negativi, è improbabile. E se nel cilindro di Tim Cook c&#8217;è <em>one more thing</em> a riguardo, deve essere veramente clamorosa. Nessuno l&#8217;ha mai scoperta. Se include anche un impianto di produzione di auto mai visto prima sul pianeta, questo è avvolto nella più totale segretezza, invisibile a un satellite, protetto da una catena del silenzio perfetta. Un conto è nascondere una funzione di macOS, un altro un impianto industriale.</p>
  26.  
  27. <p>Ma tranquilli: se cronicamente incapaci di amare alla follia i propri acquisti, al punto di volerli conoscere intimamente e fare coppia per lavorare e divertirsi insieme meglio di prima, e costretti a sospirare di sogni impossibili o improbabili per trovare un senso alla vita, nessun problema: la macchina delle illusioni ha già aperto un nuovo fronte con <a href="https://www.dezeen.com/2020/05/21/apple-glass-leak-augmented-reality-product-technology/">Apple Glass</a>. Escono nel 2021, nel 2022, che importanza ha? L&#8217;importante è avere un clic per distrarsi.</p>
  28.  
  29. <p>Sento i congiunti, metti che sia in arrivo qualche pargolo.</p>
  30. ]]></content>
  31.  </entry>
  32.  
  33.  <entry>
  34.    <title type="html"><![CDATA[Quattro innovazioni]]></title>
  35.    <link href="http://macintelligence.org/blog/2020/05/24/quattro-innovazioni/"/>
  36.    <updated>2020-05-24T01:48:00+02:00</updated>
  37.    <id>http://macintelligence.org/blog/2020/05/24/quattro-innovazioni</id>
  38.    <content type="html"><![CDATA[<p>Cambiare la <strong>modalità</strong> di utilizzo di una categoria di prodotti. C’erano i computer, poi è arrivato Macintosh. Qualunque computer in vendita oggi discende da lì. Qualunque sistema operativo ha una interfaccia grafica possibile che si ispira a quei principî.</p>
  39.  
  40. <p>Cambiare la <strong>destinazione</strong> di utilizzo di una categoria di prodotti. C’era chi definiva iPhone un <em>telefono</em> perché, in una schermata con dodici app, ce n’era una che effettivamente faceva telefonare. Le cose che facciamo con un iPhone, o con Android se è per quello, sono tuttora insospettabili per tanti dirigenti Nokia che ancora soffrono di incubi notturni.</p>
  41.  
  42. <p>Cambiare il <strong>concetto</strong> alla base di un prodotto. Sono esistiti computer a tavoletta ben prima di iPad, ma iPad ha saputo rivoltare come il classico calzino il concetto fondante.</p>
  43.  
  44. <p><strong>Catalizzare l’innovazione</strong>. Mettere sul piatto qualcosa che non sai dove andrà a parare, pronto a essere sorpreso da quello che ci farà il mondo. Magari per arrivarci devi essere innovativo tu stesso, magari no; quello che conta è che il qualcosa permetta di esplorare, sperimentare, aprire strade nuove.</p>
  45.  
  46. <p>Non so se lo studio in corso di allestimento a Stanford porterà veramente all’<a href="https://redcap.stanford.edu/surveys/?s=YJ3FRCWX8X">impiego di watch come strumento di diagnosi preventiva di Covid-19</a>. Penso che neanche a Stanford lo sappiano.</p>
  47.  
  48. <p>Se però lo studio avesse successo, watch sarebbe stato catalizzatore di una innovazione formidabile che veramente, totalmente nessuno avrebbe saputo non dico prevedere, ma neanche immaginare.</p>
  49.  
  50. <p>Vorrei vederli, quelli che <em>Apple non innova più</em>. Già per il fatto stesso che una ricerca autorevole sia avviata, una autocritica costituirebbe una posizione onesta.</p>
  51. ]]></content>
  52.  </entry>
  53.  
  54.  <entry>
  55.    <title type="html"><![CDATA[Il fascino del pesce]]></title>
  56.    <link href="http://macintelligence.org/blog/2020/05/23/il-fascino-del-pesce/"/>
  57.    <updated>2020-05-23T01:23:00+02:00</updated>
  58.    <id>http://macintelligence.org/blog/2020/05/23/il-fascino-del-pesce</id>
  59.    <content type="html"><![CDATA[<p>Dove Scott Forstall, artefice principe del successo iniziale di iPhone, <a href="https://www.macrumors.com/2020/05/22/scott-forstall-shares-story-interview-steve-jobs/">racconta di quando era a colloquio con NeXT per farsi assumere</a> nello stesso periodo in cui aveva ricevuto un’offerta da una grossa software house situata vicino a Seattle.</p>
  60.  
  61. <p>Steve Jobs interferisce nella procedura, prende il posto di un reclutatore e dopo una conversazione gli garantisce il posto, a patto che faccia finta di niente e si mostri comunque interessato anche durante i colloqui successivi.</p>
  62.  
  63. <p>La software house spedisce a casa di Forstall un salmone, a promemoria di come potrebbe mangiare gustoso se accettasse la loro offerta.</p>
  64.  
  65. <p>Tutti i modi per reclutare un talento sono buoni, ma alcuni più rivelatori di altri.</p>
  66.  
  67. <p>Forstall sostiene di avere cucinato il salmone e avere accettato l’offerta di NeXT. Secondo me ha preso tre giorni di riflessione e si è accorto che il pesce iniziava a puzzare.</p>
  68. ]]></content>
  69.  </entry>
  70.  
  71.  <entry>
  72.    <title type="html"><![CDATA[Vivi e lascia girare]]></title>
  73.    <link href="http://macintelligence.org/blog/2020/05/22/vivi-e-lascia-girare/"/>
  74.    <updated>2020-05-22T01:05:00+02:00</updated>
  75.    <id>http://macintelligence.org/blog/2020/05/22/vivi-e-lascia-girare</id>
  76.    <content type="html"><![CDATA[<p>Un grande come Adam Engst può prendere un tema abusato come <a href="https://tidbits.com/2020/05/21/why-you-shouldnt-make-a-habit-of-force-quitting-ios-apps-or-restarting-ios-devices/">l&#8217;abitudine sbagliata di forzare la chiusura delle app su iOS</a> e farne un pezzo istruttivo eccellente da leggere.</p>
  77.  
  78. <p>C&#8217;è la spiegazione a tutto, logica, esaustiva, compresa la nozione che terminare le app compulsivamente aumenta il consumo della batteria. Viene citato un esempio di autonomia addirittura quadruplicata in un iPad e mi pare un po&#8217; esageratamente aneddotico; non lo prenderei come il dato tipico. C&#8217;è però effettivamente da guadagnare in autonomia a lasciare vivere le app, o almeno a terminarle con giudizio.</p>
  79.  
  80. <p>Sono certo che qualcuno interpreterà il tutto come l&#8217;ennesimo attentato alla propria <em>libertà di fare quello che vuole</em> sul suo iPhone, visto che lo ha pagato. Non resteremo mai senza confusi sulla differenza tra uso legittimo e uso appropriato. E mai nessuno che si lanci in autostrada a centotrenta orari in prima, perché l&#8217;auto è sua e può farci quello che vuole.</p>
  81. ]]></content>
  82.  </entry>
  83.  
  84.  <entry>
  85.    <title type="html"><![CDATA[Basta la parola]]></title>
  86.    <link href="http://macintelligence.org/blog/2020/05/21/basta-la-parola/"/>
  87.    <updated>2020-05-21T01:58:00+02:00</updated>
  88.    <id>http://macintelligence.org/blog/2020/05/21/basta-la-parola</id>
  89.    <content type="html"><![CDATA[<p>Normalmente lascio che i miei computer si aggiornino da soli. Stavolta ero troppo curioso di vedere iOS 13.5 con le migliorie alle chiamate FaceTime tra gruppi e naturalmente la prima edizione ufficiale dell’infrastruttura di servizio per le app di tracciamento contatti antiCovid-19.</p>
  90.  
  91. <p>Sono andato a cercare notizie di Immuni. Su GitHub sono visibili <a href="https://github.com/immuni-app/documentation">zero righe di codice</a>. Solo chiacchiere.</p>
  92.  
  93. <p>Sul sito di Agenda Digitale, l’<a href="https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/immuni-come-funziona-lapp-italiana-contro-il-coronavirus/">articolo su Immuni</a>, quello dove riescono a scrivere <em>Bending Spoons</em> in tre modi diversi, è stato aggiornato tra l’altro con una dozzina di schermate. Roba forte.</p>
  94.  
  95. <p>Forse si sono convinti che la gente legga <em>Immuni</em> e pensi, più che al nome della app, al risultato dell’esame. Sentirsi sicuri e protetti dopotutto ha notoriamente un effetto positivo sulla salute. La app, beh, c’è tempo, no?</p>
  96. ]]></content>
  97.  </entry>
  98.  
  99.  <entry>
  100.    <title type="html"><![CDATA[Ultime spiagge]]></title>
  101.    <link href="http://macintelligence.org/blog/2020/05/20/ultime-spiagge/"/>
  102.    <updated>2020-05-20T03:09:00+02:00</updated>
  103.    <id>http://macintelligence.org/blog/2020/05/20/ultime-spiagge</id>
  104.    <content type="html"><![CDATA[<p>La politica è una faccenda complicata e spesso fatta di strategie che vanno a vantaggio del consenso per una parte ma non per i cittadini (e in questi casi è politica cattiva).</p>
  105.  
  106. <p>Una di queste strategie è abbracciare una visione per guadagnare il consenso, incassare il consenso stesso e poi tipo vent’anni dopo dire candidamente <em>ci eravamo sbagliati</em>, dopo avere terminato di godere dei vantaggi ottenuti grazie all’errore.</p>
  107.  
  108. <p>Veniamo all’open source e a Microsoft, un cui alto dirigente <a href="https://www.theverge.com/2020/5/18/21262103/microsoft-open-source-linux-history-wrong-statement">ha dichiarato</a> questo:</p>
  109.  
  110. <blockquote><p>Quando l’open source è esploso all’inizio del secolo, Microsoft si trovava sul lato sbagliato della storia e l’ho vissuto a livello personale.</p></blockquote>
  111.  
  112. <p>Così vent’anni dopo siamo all’offensiva della simpatia, all’open source adesso vogliono tanto bene.</p>
  113.  
  114. <p>E se lo comprano, a partire da GitHub. Lo compenetrano, a partire da milioni di righe di codice per Linux. Lo sbandierano, invitando all’adozione di strumenti come Visual Studio Code.</p>
  115.  
  116. <p>Non so quando lo vedremo, ma lo vedremo. A un certo punto Microsoft avrà voluto tanto bene all’open source da essere in grado di dirigerlo come un burattino, in controllo dei progetti di mezzo mondo, in controllo dello sviluppo di Linux, in controllo degli strumenti di sviluppo, in controllo di tutto.</p>
  117.  
  118. <p>Rimarranno le ultime spiagge. Come è successo negli anni novanta, quando Internet Explorer si stava fagocitando il web. Per fortuna qualcuno mise a punto browser alternativi e standard se non buoni, almeno, decenti. Microsoft ne rimase fuori e perse.</p>
  119.  
  120. <p>Oggi ha imparato bene la lezione e non solo si trova ovunque nei gruppi che definiscono gli standard ma, appunto, nell’impossibilità di evitare che la gente ragioni open, si premura che lo faccia secondo le sue impostazioni. Che domani, nella sua visione, diventeranno così ubique da essere obbligatorie di fatto.</p>
  121.  
  122. <p>A salvarci saranno eroi del nostro tempo che ancora quasi nessuno conosce. <a href="https://www.freebsd.org">FreeBsd</a> va sostenuto, per esempio. <a href="https://www.openbsd.org/67.html">OpenBsd</a> va sostenuto; è appena uscita la sua versione 6.7.</p>
  123.  
  124. <p>Loro e altri saranno le ultime spiagge, le possibilità finali di usare tecnologie veramente aperte e veramente libere quando sarà stata perfezionata la Grande Omologazione. L’ultima difesa.</p>
  125.  
  126. <p>I tempi sono lunghi, ne parleranno soprattutto le prossime generazioni. Intanto bisogna mettere le mani avanti e avvisare.</p>
  127. ]]></content>
  128.  </entry>
  129.  
  130.  <entry>
  131.    <title type="html"><![CDATA[Impicci e impacci]]></title>
  132.    <link href="http://macintelligence.org/blog/2020/05/19/impicci-e-impacci/"/>
  133.    <updated>2020-05-19T01:09:00+02:00</updated>
  134.    <id>http://macintelligence.org/blog/2020/05/19/impicci-e-impacci</id>
  135.    <content type="html"><![CDATA[<p><em>Tu non sei un insegnante</em>. Quindi dovresti fare a meno di impicciarti in faccende come l’insegnamento a distanza, mi è stato detto.</p>
  136.  
  137. <p>Verissimo, non sono affatto un insegnante.</p>
  138.  
  139. <p>Sono andato in un posto pieno di insegnanti: la rivista <em>Tecnica della scuola</em>, una testata prestigiosa come minimo per il fatto che vive dal 1949. Il sito è per certi versi ruspante ma neanche impossibile, considerato che i contenuti sono davvero molti. Attorno alla testata deve esserci attenzione considerevole e primariamente da parte, appunto, degli insegnanti.</p>
  140.  
  141. <p>L’archivio degli articoli taggati <a href="https://www.tecnicadellascuola.it/tag/didattica-a-distanza">didattica a distanza</a> contiene ben settecentosessantadue articoli. Lascio al lettore la verifica di quanti pro e quanti contro, questione ora secondaria.</p>
  142.  
  143. <p>Il più recente di questi settecentosessantadue articoli è datato 18 maggio, ieri.</p>
  144.  
  145. <p>Il meno recente… <em>6 marzo 2020</em>.</p>
  146.  
  147. <p>Mi stupisce poco che in settantaquattro giorni siano passati settecentosessantadue articoli. Più di dieci al giorno. Lo dicevo, è un sito molto attivo.</p>
  148.  
  149. <p>Mi stupisce che, prima del coronavirus, il tema su <em>Tecnica della scuola</em> fosse assente. Non per modo di dire. <em>Zero articoli</em>. Da zero a dieci al giorno è un bel passo.</p>
  150.  
  151. <p>Ecco perché mi impiccio senza essere un insegnante. È pieno di insegnanti che si impicciano nella didattica a distanza da due mesi, dopo averla ignorata per una vita.</p>
  152. ]]></content>
  153.  </entry>
  154.  
  155.  <entry>
  156.    <title type="html"><![CDATA[L’utopia della ricerca]]></title>
  157.    <link href="http://macintelligence.org/blog/2020/05/18/l-utopia-della-ricerca/"/>
  158.    <updated>2020-05-18T13:59:00+02:00</updated>
  159.    <id>http://macintelligence.org/blog/2020/05/18/l-utopia-della-ricerca</id>
  160.    <content type="html"><![CDATA[<p>Un tema importante sul mio desktop digitale in quest’ultimo periodo è stato la ricerca.</p>
  161.  
  162. <p>Dati distribuiti su apparecchi diversi, accessibili in modi diversi, con differenti possibilità di elaborazione e analisi. A guardarlo da lontano è uno scenario da incubo. Senza contare la mole di dati che arriva dalla cerchia esterna (amici, contatti, colleghi, quindi per esempio messaggi in quindicimila formati diversi, su piattaforme molto chiuse). Per non pensare allo spazio esterno, cioè Internet e addentellati.</p>
  163.  
  164. <p>Viene spontaneo pensare a una qualche soluzione che possa essere univoca e risolvere tutti i problemi, probabilmente perché ci illudiamo che se cerchiamo una cosa su Google lui ci mostri veramente tutto quello che esiste o, perlomeno, la fonte di sicuro più rilevante. Non è così e di molte lunghezze.</p>
  165.  
  166. <p>L’unica soluzione, che non lo è, è partire da più lontano e concepire un approccio più globale. Ho letto recentemente di <a href="https://beepb00p.xyz/pkm-search.html">costruzione di un&#8217;infrastruttura personale di ricerca per la conoscenza e il codice</a>. Molto tecnico, con una prospettiva da programmatore, pieno di riferimenti quasi inutilizzabili senza una grossa esperienza e capacità.</p>
  167.  
  168. <p>Però la direzione su cui, almeno, riflettere è quella. <em>Stay tuned</em>.</p>
  169. ]]></content>
  170.  </entry>
  171.  
  172.  <entry>
  173.    <title type="html"><![CDATA[Adozione ad interim]]></title>
  174.    <link href="http://macintelligence.org/blog/2020/05/17/adozione-ad-interim/"/>
  175.    <updated>2020-05-17T03:06:00+02:00</updated>
  176.    <id>http://macintelligence.org/blog/2020/05/17/adozione-ad-interim</id>
  177.    <content type="html"><![CDATA[<p>Questo post – e altri che verranno – è scritto con Drafts su iPad.</p>
  178.  
  179. <p>Per ora l&#8217;unica ragione vera è che <a href="https://getdrafts.com">Drafts</a> riesce a salvare (non a sincronizzare, ma è già qualcosa) su iCloud Drive mentre <a href="http://omz-software.com/editorial/">Editorial</a> si limita a Dropbox, cosa che crea problemi quando, come <a href="http://macintelligence.org/blog/2020/04/29/sincronizzazione-e-dolori/">mi è accaduto</a>, Dropbox ha iniziato a presentare numerosi, troppi errori di sincronizzazione.</p>
  180.  
  181. <p>Si tratta per ora di una adozione ad interim. L&#8217;interfaccia di Drafts è stata progettata da un negromante allucinato, ma voglio avere tempo di esplorare meglio le possibilità di automazione della app prima di cambiare cavallo. Un altro problema potenziale è che mi servono anche funzioni da editor generico che vada oltre Markdown; per ora non ci penso, Editorial continua a essere presente su iPad e se non altro scaricare il blog su Drafts risolve almeno la metà dei casi di utilizzo giornalieri.</p>
  182.  
  183. <p>Prossimi candidati: <a href="https://ia.net/writer">IA Writer</a> e <a href="http://1writerapp.com">1Writer</a>.</p>
  184. ]]></content>
  185.  </entry>
  186.  
  187.  <entry>
  188.    <title type="html"><![CDATA[Quis custodiet ipsos custodes?]]></title>
  189.    <link href="http://macintelligence.org/blog/2020/05/16/quis-custodiet-ipsos-custodes/"/>
  190.    <updated>2020-05-16T02:07:00+02:00</updated>
  191.    <id>http://macintelligence.org/blog/2020/05/16/quis-custodiet-ipsos-custodes</id>
  192.    <content type="html"><![CDATA[<p>Un indizio incoraggiante sulla <a href="https://www.apple.com/it/shop/product/MXQU2T/A/magic-keyboard-per-ipad-pro-129-quarta-generazione-italiano">Magic Keyboard per iPad Pro</a>: Pad &amp; Quill ha creato <a href="https://www.padandquill.com/copertina-magic-case-for-ipad-pro-11.html">Copertina</a>, una custodia per iPad Pro con Magic Keyboard.</p>
  193.  
  194. <p>Praticamente una custodia per la custodia di iPad.</p>
  195.  
  196. <p>Per quale altro prodotto potrebbe mai accadere una cosa del genere?</p>
  197.  
  198. <p>(Sperando che a nessuno venga in mente di vendere una protezione per Copertina a protezione di Magic Keyboard a protezione di iPad Pro, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Rm_aUj4B4dU">che al mercato mio padre comprò</a>).</p>
  199.  
  200. <p>E <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Quis_custodiet_ipsos_custodes%3F">l’interrogativo retorico di Giovenale</a> trovò risposta, duemila anni dopo.</p>
  201. ]]></content>
  202.  </entry>
  203.  
  204.  <entry>
  205.    <title type="html"><![CDATA[In stato di svendita]]></title>
  206.    <link href="http://macintelligence.org/blog/2020/05/15/in-stato-di-svendita/"/>
  207.    <updated>2020-05-15T03:49:00+02:00</updated>
  208.    <id>http://macintelligence.org/blog/2020/05/15/in-stato-di-svendita</id>
  209.    <content type="html"><![CDATA[<p>Per chi seguisse le sorti del cloud in Italia, Amazon ha da poco <a href="https://aws.amazon.com/blogs/aws/now-open-aws-europe-milan-region/">aperto la regione di Europa (Milano) dei propri Amazon Web Services</a>. I lavori sono cominciati nel 2018. In fatto di infrastruttura, indotto e attenzione per l’Italia è essenzialmente una notizia positiva. Dal link si raggiunge la notizia presente sul blog di Amazon.</p>
  210.  
  211. <p>Microsoft ha appena annunciato <a href="https://news.microsoft.com/europe/2020/05/08/microsoft-announces-1-5-billion-investment-plan-to-accelerate-digital-transformation-in-italy-including-its-first-cloud-datacenter-region/">un investimento parte del programma Ambizione Italia</a>, iniziato nel 2018, che <em>promette</em> una regione italiana del proprio cloud entro cinque anni.</p>
  212.  
  213. <p>Dal link si raggiunge il comunicato stampa, che contiene dichiarazioni entusiastiche <em>del presidente del consiglio e del ministro dell’innovazione</em>.</p>
  214.  
  215. <p>Siccome rappresentano in questa situazione il Paese, da cittadino vorrei sapere se abbiamo comprato qualcosa, o venduto qualcosa, o svenduto qualcosa, o promesso in cambio di promesse, o promesso in cambio di investimenti, o qualcosa d’altro, e l’esatta natura di tutti questi qualcosa.</p>
  216. ]]></content>
  217.  </entry>
  218.  
  219.  <entry>
  220.    <title type="html"><![CDATA[Un italiano, un francese e un inglese]]></title>
  221.    <link href="http://macintelligence.org/blog/2020/05/14/un-italiano-un-francese-e-un-inglese/"/>
  222.    <updated>2020-05-14T03:01:00+02:00</updated>
  223.    <id>http://macintelligence.org/blog/2020/05/14/un-italiano-un-francese-e-un-inglese</id>
  224.    <content type="html"><![CDATA[<p>I francesi hanno pensato a una app di tracciamento contatti anticoronavirus, StopCovid. Hanno pubblicato <a href="https://gitlab.inria.fr/stopcovid19">parti del codice sorgente su GitLab</a>.</p>
  225.  
  226. <p>Gli inglesi hanno <a href="https://github.com/NHSX">pubblicato su GitHub</a> il codice sorgente della loro app di tracciamento contatti anticoronavirus, in versione beta.</p>
  227.  
  228. <p>Gli italiani hanno scelto la app di tracciamento contatti anticoronavirus, <a href="https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/immuni-come-funziona-lapp-italiana-contro-il-coronavirus/">Immuni</a>. Nelle barzellette sono i più furbi di tutti.</p>
  229. ]]></content>
  230.  </entry>
  231.  
  232.  <entry>
  233.    <title type="html"><![CDATA[Scegliere per amore]]></title>
  234.    <link href="http://macintelligence.org/blog/2020/05/13/scegliere-per-amore/"/>
  235.    <updated>2020-05-13T01:58:00+02:00</updated>
  236.    <id>http://macintelligence.org/blog/2020/05/13/scegliere-per-amore</id>
  237.    <content type="html"><![CDATA[<p>Qualche giorno fa un amico intenzionato a prendere un iPad e indifferente alle minuzie tecnologiche mi ha chiesto che differenza ci fosse, nel modello che aveva scelto, tra i sessantaquattro gigabyte di spazio e i sei gigabyte di RAm installata.</p>
  238.  
  239. <p>Qualcuno, fosse anche un depliant, cercava di vendergli un iPad (anche) in base alla sua Ram.</p>
  240.  
  241. <p><em>Nemmeno Apple lo fa</em>. Di nessun iPad viene comunicato ufficialmente il dato della Ram. Qualcuno pensa che, se aiutasse a vendere, non verrebbe esibito?</p>
  242.  
  243. <p>Mezzo secolo fa, quando migliorare le specifiche dei computer era un atto straordinario di innovazione, si comparavano le macchine attraverso la lista dei componenti. Più disco o più megahertz significavano veramente qualcosa.</p>
  244.  
  245. <p>Sono passati quarantacinque anni e da tempo la lista dei componenti significa niente. Migliorare le specifiche di una macchina è un normale processo industriale. Più Ram o più pixel hanno un significato molto, molto relativo.</p>
  246.  
  247. <p>Conta l&#8217;esperienza complessiva. Conta da molto tempo. In tanti hanno continuato a usare Mac quando le prestazioni del processore faticavano a stare all&#8217;altezza del mondo Windows. Perché l&#8217;interfaccia era superiore. L&#8217;esperienza complessiva era più equilibrata di quello che suggeriva il confronto delle liste.</p>
  248.  
  249. <p>Un indizio per chi le liste le fa ancora, come se servissero: la gente non compra più in base a quei criteri, posto che mai lo abbia veramente fatto. Vuole spendere meno oppure innamorarsi di una macchina. Il resto non esiste, o quasi.</p>
  250.  
  251. <p>La prova ennesima l&#8217;ha fornita quel sito di fanatici Apple che è <em>Android Central</em>, che un mese fa ha titolato <a href="https://www.androidcentral.com/cheapest-iphone-has-more-powerful-processor-most-expensive-android-phone">L&#8217;iPhone più economico ha un processore più potente dell&#8217;Android più costoso</a>. Sottotitolo:</p>
  252.  
  253. <blockquote><p>Apple usa in iPhone SE edizione 2020 il chip A13 Bionic, che supera in prestazioni lo Snapdragon 865 sotto quasi ogni aspetto.</p></blockquote>
  254.  
  255. <p>Apple ha – a livelli oramai imbarazzanti – la superiorità sulle prestazioni. Ha le app migliori. Ha il sistema operativo più citato. Eppure si vendono milioni e milioni di Android a persone che sono anche entusiaste e soddisfatte, pronte a difendere la loro scelta anche contro qualsiasi evidenza (un&#8217;occhiata ai commenti dell&#8217;articolo citato è sufficiente per capire).</p>
  256.  
  257. <p>Perché la loro esperienza, secondo il loro criterio, è soddisfacente. È l&#8217;esperienza che conta, non le liste. Chi fa le liste è rimasto al 1990. Nel migliore dei casi, è un illuso. Le liste non servono più né hanno senso.</p>
  258.  
  259. <p>Al mio amico ho detto di ignorare il dato della Ram e provare l&#8217;esperienza concreta. Media World ha riaperto, dalle sue parti. Ha provato, si è innamorato e ha preso iPad.</p>
  260.  
  261. <p>Nel 2020 funziona così. Gli anziani dentro si rassegnino, il mondo informatico è cambiato. Il sentimento conta molto più dell&#8217;analisi riduzionista.</p>
  262. ]]></content>
  263.  </entry>
  264.  
  265.  <entry>
  266.    <title type="html"><![CDATA[Smussare gli angoli]]></title>
  267.    <link href="http://macintelligence.org/blog/2020/05/12/smussare-gli-angoli/"/>
  268.    <updated>2020-05-12T02:07:00+02:00</updated>
  269.    <id>http://macintelligence.org/blog/2020/05/12/smussare-gli-angoli</id>
  270.    <content type="html"><![CDATA[<p>Le <a href="http://macintelligence.org/blog/2020/04/20/ciao-pepp-pt/">polemiche su Immuni</a> sono niente, di fronte alle conversazioni sulla necessità – o meno – di <a href="https://lwn.net/SubscriberLink/819452/1480c3a59d3d9093/">rivedere l’aspetto estetico di emacs per favorirne la popolarità</a>.</p>
  271.  
  272. <p>Ha preso posizione persino Richard Stallman, ancora figura più che autorevole nella comunità nonostante i <a href="http://macintelligence.org/blog/2019/09/29/la-caduta-di-re-riccardo/">recenti incidenti a base di politicamente corretto</a>.</p>
  273.  
  274. <p>Onestamente, per avere i pulsanti arrotondati, scelgo tutta la vita <a href="http://bbedit.com">BBEdit</a>. Il senso di <a href="https://www.emacswiki.org">emacs</a> sta esattamente nell’avere l’interfaccia più minimale che si possa, proprio perché così diventa scatenabile l’intera sua potenza, ovviamente sotto le mani di qualcuno che sa come controllarla.</p>
  275. ]]></content>
  276.  </entry>
  277.  
  278.  <entry>
  279.    <title type="html"><![CDATA[Era un’altra èra]]></title>
  280.    <link href="http://macintelligence.org/blog/2020/05/11/era-un-altra-era/"/>
  281.    <updated>2020-05-11T02:09:00+02:00</updated>
  282.    <id>http://macintelligence.org/blog/2020/05/11/era-un-altra-era</id>
  283.    <content type="html"><![CDATA[<p>Undici fogli ingialliti, fotocopie di fotocopie di fotocopie, emersi senza motivo apparente da una cassa di libri. Vi si leggono frasi come queste:</p>
  284.  
  285. <blockquote><p>Non si deve assolutamente catalogare un file ogni volta che si scrive un nuovo programma. Il file è soltanto un’area di memoria che può contenere un certo numero di programmi. Si consiglia vivamente, quindi, una volta catalogato un file, di sfruttare completamente questa area di memoria. Ogni file può contenere diverse migliaia di elementi.</p></blockquote>
  286.  
  287. <p>I caratteri sono monospaziati, le accentate sono rese con gli apostrofi.</p>
  288.  
  289. <p>Catalogare (salvare) un file da <em>poche migliaia di elementi</em> era un gesto impegnativo per le risorse a disposizione.</p>
  290.  
  291. <p>Oggi abbiamo a disposizione quella capacità moltiplicata milioni di volte, in casa e perfino in tasca, senza bisogno di raggiungere un laboratorio dedicato, sedersi davanti a un ingombrante terminale posto di trovarne uno libero, sprintare per utilizzare al meglio la singola ora a disposizione. Macintosh sarebbe arrivato pochi anni dopo. Chi oggi fa confronti con quell’epoca non vuole riconoscere come sia un’altra epoca, diversa, tanto quanto <a href="https://www.britannica.com/science/Mesozoic-Era">Mesozoico</a> e <a href="https://www.livescience.com/40352-cenozoic-era.html">Cenozoico</a>.</p>
  292.  
  293. <blockquote><p>Le lezioni disponibili di aset riguardanti il PASCAL sono:  PASCAL.PASINTRO<br/>
  294. PASCAL.PAS0<br/>
  295. PASCAL.PAS1<br/>
  296. PASCAL.PAS2<br/>
  297. PASCAL.PAS3<br/>
  298. PASCAL.PAS4<br/>
  299. PASCAL.PAS5<br/>
  300. PASCAL.PAS6<br/>
  301. PASCAL.PAS7<br/>
  302. PASCAL.PAS8<br/>
  303. PASCAL.PASUW<br/>
  304. PASCAL.PASTEST<br/>
  305. Si consiglia di iniziare con PASCAL.PASINTRO. Per ulteriori informazioni consultare il manuale di aset contenhuto [sic] nel manuale disponibile accant0o [sic] ad ogni terminale.</p></blockquote>
  306.  
  307. <p>Per quelli che la didattica a distanza l’hanno inventata le multinazionali avide per strappare il cuore alla scuola dell’insegnamento vero fatto con gli sguardi, con il corpo, con il feedback in tempo reale, con la lezione frontale: il docente spiegava il primo giorno di programmare un interprete Basic e presentarlo all’esame. Poi c’erano il libro di testo e le <em>lezioni di aset</em>. Non era proprio didattica <em>a distanza</em>: era il laboratorio dell’università. Il docente, comunque, era distantissimo, in quel momento e in tutti gli altri.</p>
  308.  
  309. <p>I primi laureati in Scienze dell’Informazione hanno cominciato così, darwinianamente. Ah, la seconda cosa che si imparava era come molestare un altro studente con una specie di <a href="https://www.us-cert.gov/ncas/tips/ST04-015">attacco DOS</a> in sessantaquattresimo al suo terminale. Un uso contenuto della tecnica consentiva una forma primitiva di chat.</p>
  310.  
  311. <p>La terza cosa che si imparava era l’esistenza della directory dei giochi. Cose grosse, tipo <em>indovina il numero</em>.</p>
  312.  
  313. <p>Detto tra noi, piantarsi davanti alla telecamera e recitare la lezione non è didattica a distanza e non è neanche progresso. È lasciare gli studenti a sopravvivere da soli, quarant’anni dopo.</p>
  314. ]]></content>
  315.  </entry>
  316.  
  317.  <entry>
  318.    <title type="html"><![CDATA[La legge di Flaiano]]></title>
  319.    <link href="http://macintelligence.org/blog/2020/05/10/la-legge-di-flaiano/"/>
  320.    <updated>2020-05-10T00:34:00+02:00</updated>
  321.    <id>http://macintelligence.org/blog/2020/05/10/la-legge-di-flaiano</id>
  322.    <content type="html"><![CDATA[<p>Probabilmente per carenza di attualità di rilievo, John Gruber <a href="https://daringfireball.net/linked/2020/05/08/bray-original-imac">ha rispolverato una recensione del primo iMac</a>, datata 1998 (!). Vi si legge:</p>
  323.  
  324. <blockquote><p>iMac non prevede un lettore di floppy disk per eseguire backup o scambiarsi dati. È una dimenticanza sconvolgente da parte di Steve Jobs, che dovrebbe saperla più lunga di così.</p></blockquote>
  325.  
  326. <p>Matt Birchler su <em>BirchTree</em> ha citato un&#8217;altra perla:</p>
  327.  
  328. <blockquote><p>Scommetterei che il 98 percento degli utenti di computer usa un floppy di tanto in tanto. iMac semplicemente li esclude e si rivolge a una “élite” disposta a pagare di più per avere di meno, se c&#8217;è sopra un marchio Apple.</p></blockquote>
  329.  
  330. <p>E ha fornito in coda un proprio commento ironico, che riporta al tempo presente:</p>
  331.  
  332. <blockquote><p>Come utilizzatore di iPad, questa citazione colpisce duro oggi così come fece allora.</p></blockquote>
  333.  
  334. <p>Per giudicare la dotazione di un computer, ieri e oggi, si dovrebbero cortocircuitare ancora una volta tecnologia e arti liberali, per tirare in ballo <a href="http://www.aforismatico.it/Ennio-Flaiano/1615">Ennio Flaiano</a>:</p>
  335.  
  336. <blockquote><p>La felicità consiste nel non desiderare che ciò che si possiede.</p></blockquote>
  337.  
  338. <p>In una recensione ci si dovrebbe concentrare su quello che c&#8217;è, non su quello che manca o sembra mancare. Quando si lamenta una mancanza, è probabile che si sia semplicemente rimasti indietro.</p>
  339. ]]></content>
  340.  </entry>
  341.  
  342.  <entry>
  343.    <title type="html"><![CDATA[Curve di livello]]></title>
  344.    <link href="http://macintelligence.org/blog/2020/05/09/curve-di-livello/"/>
  345.    <updated>2020-05-09T01:29:00+02:00</updated>
  346.    <id>http://macintelligence.org/blog/2020/05/09/curve-di-livello</id>
  347.    <content type="html"><![CDATA[<p>Forse è arrivato il momento di dare una nuova possibilità a <a href="https://inkscape.org">Inkscape</a>, che dopo tre anni di lavoro della comunità è finalmente uscito con la versione 1.0.</p>
  348.  
  349. <p>Per un programma open source si tratta spesso di una soglia decisiva, che separa i progetti meno efficaci e organizzati da quelli più preparati e con una buona visione del futuro.</p>
  350.  
  351. <p>Da fuori Inkscape pareva perso e la versione Mac è sovente una cartina di tornasole; fermo da anni alla 0.93, neanche più aveva una installazione Mac-like. L’interfaccia soffriva del peggior difetto per una app open, ovvero la poca attenzione per l’interfaccia utente, l’usabilità, il design dell’esperienza. Ad aprirlo, il programma assaliva l’occhio con una accozzaglia di icone non sempre comprensibili e mal disegnate.</p>
  352.  
  353. <p>Chi vorrà prendersi la briga di leggere le note di pubblicazione scoprirà che ci sono molte funzioni nuove e altrettante potenziate; chiunque, anche non facendolo, verrà accolto da una schermata di lavoro ancora sotto standard per estetica e utilità… ma si vede che è stato un lavoro ciclopico di razionalizzazione e semplificazione.</p>
  354.  
  355. <p>In passato l’ho usato per missioni speciali e, dopo pochi minuti, c’era il rischio emicrania. Questa versione, aperta per giocarci all’indomani dell’annuncio, lascia molta più serenità nello spirito.</p>
  356.  
  357. <p>L’open source è una forza salvifica nella nostra società e va difeso e sostenuto. Inkscape tuttavia non si poteva proprio guardare, potente e repellente al tempo stesso.</p>
  358.  
  359. <p>È ugualmente potente e assai meno repellente, oggi. Vale assolutamente la pena di esaminarlo. Torna su Mac un’alternativa in più per il disegno vettoriale e più valida di prima.</p>
  360. ]]></content>
  361.  </entry>
  362.  
  363.  <entry>
  364.    <title type="html"><![CDATA[Undici non è abbastanza]]></title>
  365.    <link href="http://macintelligence.org/blog/2020/05/08/undici-non-e-abbastanza/"/>
  366.    <updated>2020-05-08T01:12:00+02:00</updated>
  367.    <id>http://macintelligence.org/blog/2020/05/08/undici-non-e-abbastanza</id>
  368.    <content type="html"><![CDATA[<p>Prima di decidermi tra iPad Pro 12&#8221;9 e 11&#8221; <a href="http://macintelligence.org/blog/2018/11/27/non-recensioni-ipad-pro-12-9">è stata dura</a>.</p>
  369.  
  370. <p>Ryan Christoffel di <em>MacStories</em> mi ha fatto un grosso favore con il suo <a href="https://www.macstories.net/stories/my-11-inch-ipad-pro-experiment/">confronto tra iPad Pro 12”9 e iPad Pro 11”</a>.</p>
  371.  
  372. <p>È una prova accurata e puntigliosa, che ha dato tempo all&#8217;ecosistema di maturare prima di essere valutato.</p>
  373.  
  374. <p>Il suo scopo era verificare se e quanto l&#8217;uso di iPad Pro 11&#8221; sia penalizzante rispetto a quello con lo schermo più grande, in linea con i miei dubbi.</p>
  375.  
  376. <p>I risultati mi hanno confortato. Christoffel riferisce di finestre affiancate più confortevoli del previsto e visione a pagina piena meno soddisfacente delle aspettative, controintuitivo ma importante per me che, come lui, lavoro a schermo pieno almeno la metà del tempo.</p>
  377.  
  378. <p>Un punto dove proprio non avrei potuto farcela è la tastiera fisica; quella per l&#8217;11&#8221; è leggermente più piccola, con i tasti leggermente più ristretti. Da tempo uso la stessa tastiera per Mac e iPad e avere due formati diversi darebbe gran fastidio alla memoria dei miei polpastrelli.</p>
  379.  
  380. <p>Alla fine rimango non solo convinto della scelta ma anche privo di ripensamenti. Che è una bella cosa. Se iPad Pro è una macchina dove veramente si svolge lavoro fitto per un tempo significativo, undici pollici non sono abbastanza.</p>
  381. ]]></content>
  382.  </entry>
  383.  
  384.  <entry>
  385.    <title type="html"><![CDATA[Ohm Sweet Ohm]]></title>
  386.    <link href="http://macintelligence.org/blog/2020/05/07/ohm-sweet-ohm/"/>
  387.    <updated>2020-05-07T01:25:00+02:00</updated>
  388.    <id>http://macintelligence.org/blog/2020/05/07/ohm-sweet-ohm</id>
  389.    <content type="html"><![CDATA[<p>Nel paradiso di musicisti c’era un posto libero accanto alla poltrona di <a href="http://macintelligence.org/blog/2015/01/24/aquila-bianca/">Edgar Froese</a>: quello riservato a Florian Schneider, che <a href="https://www.npr.org/2020/05/06/851343980/co-founder-of-kraftwerk-florian-schneider-has-died">lo ha appena occupato</a>.</p>
  390.  
  391. <p>Non saprei collegare in modo significativo l’epopea dei Kraftwerk con quella di Apple; del resto il loro percorso musicale è lontanissimo da tutto quello che è accaduto sulla West Coast anche se talmente moderno e anticipatore da fare male.</p>
  392.  
  393. <p>Li ho scoperti da ignorante totale, quando si sono fatti notare financo in televisione per le esecuzioni di <a href="https://www.youtube.com/watch?v=D_8Pma1vHmw">The Robots</a> con lo sguardo fisso e le camicie rosse, la grafica post-costruttivista, la ritmica elettronica gelida, il tono mitteleuropeo. Ho capito che c’era di più sotto l’immagine. C’è una fetta consistente di musica commerciale contemporanea che deve praticamente tutto a loro.</p>
  394.  
  395. <p>Adoro i loro ritmi geometrici e l’evoluzione del linguaggio che li ha portati gradualmente dall’immaginario del dopoguerra industriale al <a href="https://www.youtube.com/watch?v=5ybQWD6N6Zo">Computer World</a>; il cittadino medio guardava con orrore alle calcolatrici tascabili, che avrebbero prodotto un pianeta di analfabeti aritmetici destinati a soccombere quando la catastrofe imprevista avrebbe tolto di mezzo l’energia elettrica, e intanto loro <a href="https://www.youtube.com/watch?v=eSBybJGZoCU">cantavano</a> <em>I’m the operator / With my pocket calculator</em>.</p>
  396.  
  397. <p>(La catastrofe imprevista, a questo giro, ha azzerato tutto tranne le reti e il digitale, senza cui saremmo regrediti di cinquant’anni. Giusto per dire).</p>
  398.  
  399. <p>Quando il mio iPhone 5 da sedici gigabyte era saturo e dovevo prendere decisioni spietate sulle app che potevano abitarlo, ho cancellato tutta la musica per fare spazio, tranne le cose migliori dei Kraftwerk.</p>
  400.  
  401. <p>Florian Schneider non saliva sul palco dal 2008 e forse da anche prima. Non ci ho mai fatto <em>così</em> caso ma troverei bello se, tra i robot messi al posto dei musicisti a suonare i bis dei loro concerti, il suo fosse stato sempre presente. Certo non è l’immortalità, ma la dematerializzazione dell’artista e quella gli si addice. Ho sempre sperato che i Kraftwerk arrivassero a completare la loro digitalizzazione fino a reincarnarsi sul palco in robot capaci di sostituirli in tutto.</p>
  402.  
  403. <p>Gli dedico <a href="https://www.youtube.com/watch?v=QLwEG3cdeRw">Ohm Sweet Ohm</a>, dei tanti che meriterebbero.</p>
  404.  
  405. <iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/QLwEG3cdeRw" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
  406.  
  407. ]]></content>
  408.  </entry>
  409.  
  410.  <entry>
  411.    <title type="html"><![CDATA[Il bello sta dentro]]></title>
  412.    <link href="http://macintelligence.org/blog/2020/05/06/il-bello-sta-dentro/"/>
  413.    <updated>2020-05-06T02:35:00+02:00</updated>
  414.    <id>http://macintelligence.org/blog/2020/05/06/il-bello-sta-dentro</id>
  415.    <content type="html"><![CDATA[<p>Eh sì, settimane in cui si parla di cose virtuali e l’interlocutore sente sempre il bisogno di aggiungere in coda che, comunque, bello il virtuale, però la realtà è un’altra cosa. Come se qualcuno potesse seriamente metterlo in dubbio o come se uno dovesse ripeterselo, magari nei momenti in cui la fede nella realtà vacilla.</p>
  416.  
  417. <p>Ho una posizione leggermente diversa e la questione riguarda, per esempio, gli amici di <a href="https://www.allaboutapple.com">All About Apple</a> a Savona, che sono meritatamente <a href="https://video.lastampa.it/savona/visite-dal-divano-a-savona-il-museo-apple-piu-fornito-al-mondo-ecco-tutti-i-suoi-tesori/113534/113548">apparsi con un video su La Stampa online</a>.</p>
  418.  
  419. <p>Savona è in una regione diversa dalla mia e quindi anche il più velleitario dei miei desideri di essere lì in questo momento è destinato a non realizzarsi.</p>
  420.  
  421. <p>È bastato poco; è bastato quel video su La Stampa. Mi sono documentato sulla <a href="https://www.allaboutapple.com/2020/03/iorestoacasa-all-about-apple-360/">visita virtuale al museo</a> e l’ho eseguita.</p>
  422.  
  423. <p>È un posto che conosco fisicamente non dico a memoria, però abbastanza bene. Ci sono stato più volte, da solo e in famiglia, per me è casa.</p>
  424.  
  425. <p>La visita virtuale, senza sentire il pavimento sotto i piedi, senza poter cliccare sul mouse di NeXT, dovrebbe essere un’altra cosa. E invece.</p>
  426.  
  427. <p>Il bello sta dentro. Sta nelle emozioni che un’esperienza può suscitare. Che siano emozioni online, offline, virtuali, reali, nominali, frattali, lo lascio agli esegeti. Mi sono sentito bene, ho rivisto gli amici, ho ripercorso le mie visite. Tutte cose che non si vedono, nella visita virtuale. Ma ci sono, eccome se ci sono.</p>
  428.  
  429. <p>In questo periodo specialmente, vale anche la pena di <a href="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_s-xclick&amp;hosted_button_id=FX445S9QGD9DC&amp;source=url">pagare un biglietto</a> al termine del giro. Anche simbolico, anche minimo, anche ininfluente. Non è mai ininfluente e in questo momento è tutto ciò su cui il museo può contare.</p>
  430.  
  431. <p>Si noti che valgono uguale, il contante e PayPal. Nessuno che arrivi a spiegarti come la banconota in mano sia tutta un’altra cosa.</p>
  432. ]]></content>
  433.  </entry>
  434.  
  435. </feed>
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