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  7. <title type="text">Spazio di documentazione IL GRIMALDELLO</title>
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  20. <name>grimaldello</name>
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  22. <title type="html"><![CDATA[Cronache di viaggio e atterraggio nel regno dell’Aquila]]></title>
  23. <link rel="alternate" type="text/html" href="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/post/2019/05/06/cronache-di-viaggio-e-atterraggio-nel-regno-dellaquila/" />
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  25. <updated>2019-05-07T08:46:10Z</updated>
  26. <published>2019-05-06T16:44:41Z</published>
  27. <category scheme="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org" term="Generale" /> <summary type="html"><![CDATA[Premessa: Silvia è stata arrestata nell&#8217;operazione Scintilla a Torino in seguito lo sgombero asilo, Agnese arrestata per l’operazione Renata a Trento, Anna era già a Rebibbia per l’operazione Scripta manent, erano tutte e 3 in As2 a Rebibbia e sono state trasferite a l’Aquila dove c’è il 41bis femminile e dove è rinchiusa Nadia Desdemona Lioce. Loro [&#8230;]]]></summary>
  28. <content type="html" xml:base="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/post/2019/05/06/cronache-di-viaggio-e-atterraggio-nel-regno-dellaquila/"><![CDATA[<p><strong><em>Premessa: Silvia</em></strong><em> è stata arrestata nell&#8217;operazione Scintilla a Torino in seguito lo sgombero asilo, </em><strong><em>Agnese</em></strong><em> arrestata per l’operazione Renata a Trento, </em><strong><em>Anna </em></strong><em>era già a Rebibbia per l’operazione Scripta manent, erano tutte e 3 in As2 a Rebibbia e sono state trasferite a l’Aquila dove c’è il 41bis femminile e dove è rinchiusa Nadia Desdemona Lioce. Loro sono in As2 ma tutto il carcere subisce chi più chi meno un trattamento simile al 41bis. Un carcere lager  dove le detenute in 41 bis vengono sanzionate anche solo se salutano dicendo “ciao” a detenute di gruppi diversi . Sono in condizione di assoluto silenzio e annientamento.</em></p>
  29. <p><em>riceviamo e diffondiamo</em></p>
  30. <p align="LEFT">Sveglia anticipata sabato 6 aprile: trasferimento in 3 dall&#8217;AS2 di Roma Rebibbia con destinazione L’Aquila. In pratica la sezione AS2 a Rebibbia è stata chiusa nei giorni successivi al nostro trasferimento, e si può ipotizzare un suo cambio d’uso in AS3, visto il sovraffollamento in cui vivevano le detenute accusate e/o condannate per 416 c.p. (una cosa analoga era avvenuta nel marzo 2017 quando l’intera AS2 femminile – comuniste e anarchiche – di Latina era stata spostata a Rebibbia, convertendola poi in AS3). Quella in cui ci troviamo ora, l’AS2 abruzzese, che ha il triste primato di essere ormai l’unica sezione di Alta Sicurezza femminile, classificata AS2, sull&#8217;italico suolo. Si tratta di una microsezione di 4 celle singole, chiamata “sezione gialla”&#8230;<span id="more-932"></span> uno spazio configurato e utilizzato in passato come 41bis femminile, e che ora ospita oltre a noi “nuove giunte” (mi si perdonino gli eccessi di terminologia galeotta, ma questo è), anche una prigioniera di religione musulmana classificata AS2: quest’ultima, dopo la liberazione a febbraio delle altre 2 recluse nella sezione, è stata più di 20 giorni in isolamento, per cui si può presumere che il nostro arrivo sia servito a togliere dall&#8217;imbarazzo il DAP per questa sua condizione. Sin dall&#8217;inizio è risultata evidente una gestione militaresca e demenziale da parte dei GOM (è loro, qui a L’Aquila, la gestione della sezione), che vorrebbero applicare il rigore e il controllo propri del 41bis. D’altra parte la galera aquilana ospita 41bis maschile e femminile (dove è murata viva da anni l’unica prigioniera comunista classificata in questo regime), una REMS, sezioni di AS3, la nostra di AS2 e una sezione di “comuni”, una ventina, che fungono da lavoranti visto che il resto del carcere è blindato. La prima mossa della Direzione è stata il tentativo di una barocca applicazione dell’articolo 18 o.p. sulla censura della corrispondenza e della stampa, spiegata da un’ispirata ispettrice GOM e giustificata dal fatto che l’AS2 preveda in automatico la censura (questione che spetta invece non al carcere, ma all&#8217;autorità giudiziaria di competenza di ognuna di noi), arrivando anche all&#8217;assurdo di un’eventuale valutazione di applicazione di 41bis per qualcuna di noi. Le motivazioni che ci sono state fornite sono sintomo di una (patologica) mania di onnipotenza, di potere, che coinvolge tutta la scala gerarchica, dalla direttrice all&#8217;ultima agente.</p>
  31. <p align="LEFT">Dopo una settimana di blocco effettivo della corrispondenza in entrata e uscita, contornato da discussioni con divise di ogni ordine e grado, è emerso che la c.c. de L’Aquila, più realista del re, aveva chiesto ai vari tribunali di competenza suddetta censura di quotidiani “per evitare contatti con la zona di provenienza criminale”, e della corrispondenza vista l’allerta dei “Superiori uffici del DAP ad estendere un maggior controllo e monitoraggio sulla corrispondenza della detenuta in oggetto, soprattutto in questo momento storico che vede coinvolta l’Europa tutta in una serie di attentati terroristici”: è insomma censurabile sia la stampa della zona di provenienza (sic) che qualsiasi scritto dell’universo mondo. Dopo richieste di delucidazioni, il capolavoro della logica è stato svelato: era una semplice richiesta prestampata. Peccato che appunto i criteri valutativi della censura siano quelli del 41bis, secondo i quali fra l’altro, è previsto il concreto ritaglio degli articoli del quotidiano, che viene mondato dalle notizie pericolose.</p>
  32. <p align="LEFT">Sono continuate nei giorni successivi a emergere altre usanze tipiche del 41bis, la cui continua contestazione provoca una manciata di rapporti disciplinari, pratica locale molto in voga: ne abbiamo totalizzati 9 nella prima settimana, 6 nella seconda, per futili motivazioni e arbitrarie, se non inventate, interpretazioni. Tali usanze riguardano l’uso maniacale del metal-detector ad ogni ingresso e uscita dalla cella, dal passeggio, dalla socialità, senza dimenticare quelli dalla doccia – se ne contano dalle 12 alle 16 volte; l’impossibilità di avere CD e lettore e di ascoltare musica (sono utilizzabili solo per misteriosi e non meglio specificati “motivi di studio”); il numero di libri permessi in cella, solo 4, con l’aggiunta del Corano o altro testo religioso e Codice Penale (alla richiesta di sostituire breviari religiosi o penali con qualcosa di più consono… i GOM dimostrano scarso senso dell’umorismo); il numero contingentato di vestiario in cella, oltre che di generi di uso e consumo, quel poco d’altro che si può avere, viene tenuto in un armadietto esterno a cui si accede sotto controllo visivo e conteggio da parte delle guardie tramite apposita tabella; l’impossibilità di portare all&#8217;aria carta e penna; l’ordine, il controllo, la conta da parte delle GOM, che contano minuziosamente ogni cosa e aggiornano le loro debite liste di tutti gli oggetti tenuti in cella e nel magazzino, e verificati nelle due perquisizioni settimanali. Il passeggio dell’aria è di pochi metri (8×10), e la cosiddetta “socialità” è una barzelletta di cattivo gusto che dovrebbe assolvere negli stessi orari e nella stessa stanzetta spoglia (una ex sala colloqui) le funzioni di socialità (c’è solo un tavolino con 4 sedie), palestra (c’è solo una cyclette), e luogo di preghiera. Lo spezzettamento della giornata imposto (ore 7 apertura blindo, 7:15 ritiro posta, 7:30 carrello colazione, 8 battitura, 9/11 aria, 11:30 vitto, 12/13 condivisione pranzo, 13/15 socialità, 15 battitura, 15:30/17:30 aria, 17:30 vitto) assieme al controllo visivo pressoché continuo, dato l’obbligo del blindato aperto fino alla chiusura alle 20, tranne un’ora e mezza in cui è consentito accostarlo dopo pranzo, sono tipici di un carcere-caserma. Insomma, se la sezione AS2 risulta non avere un regolamento vero e proprio, ha di fatto adottato norme da 41bis con le relative pressioni, ovviamente senza chiamarlo come tale (l’unico regolamento interno della gabbia aquilana risale al 2002, periodo fra l’altro in cui i circuiti di AS non erano ancora stati istituiti), ma modificandone solo alcuni aspetti, come ad esempio poter tenere in cella il fornelletto anche dopo le 20, o poter condividere il pranzo.</p>
  33. <p align="LEFT">Per quel che riguarda la convivenza, dopo qualche giorno “blasfemia”, o meglio ateismo anarchico e religione sono parsi ben poco compatibili per la detenuta musulmana, che ha chiesto il trasferimento per “incompatibilità”, per cui la direzione se la risolve per ora con un divieto d’incontro particolarmente odioso e ridicolo viste le ridotte dimensioni della sezione, che cerchiamo di contrastare vista la condizione di isolamento di fatto. Il tentativo di sperimentazione carceraria applicato dal DAP pare traballare, vista l&#8217;ingestibilità ammessa dalle stesse guardie locali.</p>
  34. <p align="LEFT">Ultima nota di colore: non riuscendo ad applicare la censura, almeno a chi non l’aveva già, la direzione ha comunque disposto il trattenimento del temutissimo, a quanto pare, libro “Cucinare in massima sicurezza”. Viene da chiedersi cosa mai disporrà la “competente” Autorità Giudiziaria.</p>
  35. <p align="LEFT">Non c’è comunque da stupirsi della brutale stupidità dell’istituzione totale, soprattutto quando questa si manifesta chiara, palese nella sua ottusità.</p>
  36. <p align="LEFT">Quello che però abbiamo avuto modo di tastare con mano è quanto sia sempre utile gridarglielo in faccia.</p>
  37. <p align="RIGHT">Dalla sezione AS2 aquilana</p>
  38. <p style="text-align: left" align="RIGHT">Riportiamo l&#8217;indirizzo di 3 compagne cui poter scrivere:</p>
  39. <p style="text-align: left" align="RIGHT"><strong>Anna Beniamino</strong><br />
  40. <strong>Via Amiternina 3</strong><br />
  41. <strong>Località Costarelle di Preturo</strong><br />
  42. <strong>67100 – L’Aquila</strong></p>
  43. <p style="text-align: left" align="RIGHT"><strong>Agnese Trentin<br />
  44. Via Amiternina 3<br />
  45. Località Costarelle di Preturo<br />
  46. 67100 – L’Aquila</strong></p>
  47. <p style="text-align: left" align="RIGHT"><strong>Silvia Ruggieri<br />
  48. Via Amiternina 3<br />
  49. Località Costarelle di Preturo<br />
  50. 67100 – L’Aquila</strong></p>
  51. ]]></content>
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  57. <author>
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  60. <title type="html"><![CDATA[Presentazione di &#8220;Comunismo o Modernizzazione&#8221;]]></title>
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  63. <updated>2019-05-07T08:48:06Z</updated>
  64. <published>2019-05-06T16:29:46Z</published>
  65. <category scheme="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org" term="Generale" /> <summary type="html"><![CDATA[di DINO ERBA Edizioni “All&#8217;Insegna del Gatto Rosso” &#160; Una panoramica storiografica e politica alla luce del modo di produzione asiatico: dove, come e chi ne parla. Fondamentale punto di riferimento teorico per Marx e Bakunin, il modo di produzione asiatico costituisce il filo conduttore per affrontare la rivoluzione del 1917 in Russia e i [&#8230;]]]></summary>
  66. <content type="html" xml:base="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/post/2019/05/06/presentazione-di-comunismo-o-modernizzazione/"><![CDATA[<h3><strong>di DINO ERBA</strong></h3>
  67. <h3><strong>Edizioni “All&#8217;Insegna del Gatto Rosso”</strong></h3>
  68. <p>&nbsp;</p>
  69. <p><img class=" wp-image-924 alignleft" src="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/05/copertina_comunismo_e_modernizzazione-251x300.png" alt="" width="217" height="259" srcset="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/05/copertina_comunismo_e_modernizzazione-251x300.png 251w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/05/copertina_comunismo_e_modernizzazione-126x150.png 126w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/05/copertina_comunismo_e_modernizzazione.png 560w" sizes="(max-width: 217px) 100vw, 217px" /></p>
  70. <p>Una panoramica storiografica e politica alla luce del modo di produzione asiatico: dove, come e chi ne parla.</p>
  71. <p>Fondamentale punto di riferimento teorico per Marx e Bakunin, il modo di produzione asiatico costituisce il filo conduttore per affrontare la rivoluzione del 1917 in Russia e i suoi successivi sviluppi e clonazioni.</p>
  72. <p>Un criterio interpretativo troppo a lungo trascurato, soprattutto in Italia. Mentre oggi è quantomai attuale, anche per capire una crisi economica che spazza via tutte quelle occasioni di progresso e di sviluppo che in passato hanno stretto in un abbraccio mortale il comunismo col capitalismo.</p>
  73. <p>&nbsp;</p>
  74. <p style="text-align: center">Oggi la crisi del modo di produzione capitalistico dice di farla finita con:<br />
  75. LAVORO, PROPRIETA’ PRIVATA, STATO</p>
  76. <p style="text-align: left">Ne parliamo con l’autore</p>
  77. <p style="text-align: center"><strong>VENERDI’ 10 maggio – dalle ore 18</strong></p>
  78. <p style="text-align: left">Seguirà aperitivo</p>
  79. <ul>
  80. <li></li>
  81. </ul>
  82. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal"><em>Nel libro anche le recensioni a due «romanzi», in cui sono particolarmente scottanti i riferimenti alla Rivoluzione russa.</em></p>
  83. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal"><em>A margine, una piccola parentesi letteraria, riguardante alcuni scrittori che hanno romanzato le vicende di noti e meno noti rivoluzionari, vissuti nella prima metà del Novecento.</em><span id="more-921"></span></p>
  84. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center"><strong>Indice</strong></p>
  85. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center"><strong>Il modo di produzione asiatico e gli slavi</strong></p>
  86. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center">Slavofilia, un’utopia conservatrice? Forse&#8230;</p>
  87. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center">Il mugik: il lato oscuro della slavofilia</p>
  88. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center"><strong>Ragionando con Pier Paolo Poggio e Robert Kurz</strong></p>
  89. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center">Divergenze</p>
  90. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center">Convergenze da approfondire</p>
  91. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center">Le radici asiatiste dell’espansionismo russo</p>
  92. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center">È possibile uscire dal vicolo cieco?</p>
  93. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center">Classe operaia e proletariato: crisi di identità?</p>
  94. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center"><strong>Sulla Russia e sulla Rivoluzione</strong></p>
  95. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center">Crollo dell’Urss: la causa era solo la <em>cattiva</em> gestione?</p>
  96. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center"><strong>L’ombra dell’ottobre 1917. Soviet Partito Stato</strong></p>
  97. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center">Recensione: Dardot-Laval, <em>Il potere ai soviet</em>&#8230;</p>
  98. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center">Intermezzo luxemburghiano</p>
  99. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center">Intermezzo georgiano: Trotsky il buono, Stalin il cattivo</p>
  100. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center">Eruditi e pentiti dell’ultima ora &#8230;</p>
  101. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center"><strong>Dalla Russia, su <em>Lei</em> e ancora su <em>Lei</em></strong></p>
  102. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center">Dall’assalto al cielo alla discesa agli inferi</p>
  103. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center">Recensione: Christian Salmon, <em>Il progetto Blumkin</em>. Nei bassifondi della rivoluzione russa</p>
  104. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center">Recensione: Evgenija Jaroslavskja-Markon, <em>La ribelle</em></p>
  105. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center"><strong>La letteratura all’ombra delle rivoluzioni tradita</strong></p>
  106. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center">Charles Plisnier e Manés Sperber</p>
  107. <p class="x_ox-c5da81052c-msonormal" style="text-align: center"><strong>Breve bibliografia critica</strong></p>
  108. ]]></content>
  109. <link rel="replies" type="text/html" href="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/post/2019/05/06/presentazione-di-comunismo-o-modernizzazione/#comments" thr:count="0"/>
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  117. <title type="html"><![CDATA[MENO ALBERGHI, PIU&#8217; CASE]]></title>
  118. <link rel="alternate" type="text/html" href="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/post/2019/05/06/meno-alberghi-piu-case/" />
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  120. <updated>2019-05-06T16:17:30Z</updated>
  121. <published>2019-05-06T16:16:37Z</published>
  122. <category scheme="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org" term="Generale" /> <summary type="html"><![CDATA[Nell&#8217;agosto 2018 i quotidiani locali tentavano, entusiasticamente, di sdoganare l&#8217;ennesimo delirante progetto della “Giunta dei Felici”, progetto banalmente definito “Prè-visioni”. Titolo azzeccato perché, ancora più banalmente, tutto il pateracchio è fondato sulle visioni fobiche ed alienate del genio del Politecnico Universitario, un vero terremoto di professoressa, tale Morbiducci, alla quale i caruggi, così come li [&#8230;]]]></summary>
  123. <content type="html" xml:base="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/post/2019/05/06/meno-alberghi-piu-case/"><![CDATA[<p>Nell&#8217;agosto 2018 i quotidiani locali tentavano, entusiasticamente, di sdoganare l&#8217;ennesimo delirante progetto della “Giunta dei Felici”, progetto banalmente definito “Prè-visioni”. Titolo azzeccato perché, ancora più banalmente, tutto il pateracchio è fondato sulle <strong>visioni fobiche</strong> ed <strong>alienate</strong> del genio del Politecnico Universitario, un vero <strong>terremoto</strong> di professoressa, tale <strong>Morbiducci</strong>, alla quale i caruggi, così come li abbiamo sempre abitati, proprio non piacciono. Troppe stradine e poca luce “<em>nei quartieri dove il sole non dà i suoi raggi</em>”.</p>
  124. <p>Perciò la sismica professoressa suggerisce alle brillanti menti della Giunta di <strong>radere al suolo un paio di palazzi in via Prè</strong> per sostituirli col &#8230; <strong>nulla</strong>, un nulla giustificato da alcuni <u>spiazzi arredati con panchine e tavoli colorati</u>, pomposamente definiti “<u>piazzette universitarie</u>” (forse sponsorizzate dall&#8217;Ikea university?) e tanta luminosissima segnaletica per i turisti da convogliare a Palazzo Reale.</p>
  125. <p>Poi, <strong>via</strong><strong> i caratteristici </strong>negozietti popolari e multietnici, poiché anche questo alla prof non piace: facciamo largo al <em>pret-a-porter </em>prefabbricato (ad esempio le <strong>Prè-viste nuove lavanderie</strong>, per affrontare torme di studenti fuori sede che correranno a frequentare un&#8217;università in totale decadenza, o le <strong>Prè-viste eno-birrerie</strong> ideali per <em>sbronzare e spennare </em>studenti e turisti). Infine, al posto del <strong>mercato rionale</strong>, vuoi mettere un <strong>fantascensore</strong> per Palazzo Reale, con annesso bar pasticceria per ricchi? <span id="more-915"></span></p>
  126. <p><strong><em>Che figata! plaude la Giunta Felice. </em></strong>E le e i <strong><u>residenti? </u></strong>Che si prè-vede per chi, in questo storico quartiere, vive e lavora?</p>
  127. <p><em>Chi se ne frega, si arrangino</em>: infatti, <strong>nessuna menzione, nessun dubbio, nessuna soluzione o proposta per la viva realtà di via Prè fa capolino nel progetto</strong>: solo tanta, tantissima luce. Da affittare<strong><em>. E</em></strong> <strong><em>tanti turisti da spennare, e tanti studenti e tanta manodopera da sfruttare e affitti da aumentare e immobili su cui speculare</em></strong>.</p>
  128. <p>Fortunatamente <u>la presunzione e l&#8217;incompetenza di giunta e professoressa sono state bloccate </u>da quegli stessi vincoli burocratici di solito largamente usati dagli speculatori dell&#8217;industria del turismo, degli immobili e del terziario istituzionalizzato. L&#8217;U.n.e.s.c.o., minacciando di ritirare i fondi destinati alla tutela di edifici da&#8230; abbattere,<u> ha costretto la gang dei felici alla ritirata strategica.</u></p>
  129. <p>Ciò non impedisce al piano di coatta <strong>gentrificazione del centro storico</strong> di andare avanti, a suon di campagne per il decoro o per la sicurezza<strong>. Capitali ed intrallazzatori sono ben tutelati</strong> <strong>dalle leggi e dalla burocrazia che aggrediscono i salari e le condizioni di lavoro. L’aumento degli affitti e la <u>polverizzazione dei contratti di lavoro </u></strong>(quando ci sono)<strong> continua a costringere singoli/e e nuclei familiari a </strong>lasciare il posto all&#8217;imprenditore col portafoglio gonfio che vuole la seconda casa per l&#8217;estate. Se ti opponi, <strong><em><u>assistenti sociali, polizia e carabinieri, truppe di militari grassottelli e sudaticci </u></em></strong>sono pronti ad intervenire per dare una mano<strong>&#8230; <em><u>all&#8217;agenzia immobiliare</u></em></strong>.</p>
  130. <p>Ma se lo <u>zelo dimostrato dalle forze della repressione nell&#8217;esecuzione degli sgomberi</u>, se la <u>violenza dei loro interventi a senso unico</u> contro il “povero”, lo straniero, l&#8217;escluso non ci sorprendono e se nemmeno ci sorprende che la nuova borghesia illuminata (dal luccichio dell&#8217;oro) gorgheggi estasiata ad ogni <strong><em>scoreggia di leggina liberticida, </em></strong>ciò che riesce più difficile spiegare è il motivo di quella sorta di “<strong>sindrome di Stoccolma” che spinge alcuni sfruttati a schierarsi dalla parte degli sfruttatori.</strong> Forse quando costoro fanno i cani da guardia dei padroni e gridano “all&#8217;abusivo” mentre altri tentano <em>una soluzione pratica e diretta al problema della casa</em> occupandone una, essi credono di difendere la loro stessa, spesso risibile, proprietà o magari ritengono di operare per la giustizia. Però, nei fatti, <strong><em><u>l&#8217;unica giustizia che difendono è quella dei padroni</u></em></strong>, che godono quando si rompe quel fronte di solidarietà tra oppressi che, nella storia, ha rappresentato una valida difesa da<u> <strong><em>ingiustizie, soprusi ed abusi funzionali ai potenti, ma spesso resi operativi dai lacchè. </em></strong></u></p>
  131. <p>Per la <u>cupidigia</u> dei soliti noti, immobiliari pubbliche e private, armatori, catene alberghiere ecc, la conquista degli “ostici” quartieri di <strong>Prè, Maddalena e Caricamento</strong> rappresenterebbe l&#8217;atto finale della <strong>guerra contro il proletariato urbano</strong> iniziata cinquant&#8217;anni fa con la distruzione della zona di via Madre di Dio (che ha comportato, tra l&#8217;altro, lo sradicamento coatto di gran parte della popolazione originale dei caruggi, deportata verso periferie di cui nessuno si preoccupa), per la trasformazione completa del centro storico <strong><em><u>da quartiere vivo a immenso, lucente e spettacolare outlet senza saldi, da consumare piuttosto che da vivere</u></em></strong><em><u>. </u></em> Una <strong>città-vetrina da sfruttare </strong>fino al midollo, <strong>progettata e costruita</strong> <strong>a misura di sfruttatore</strong>, dove chiunque stia fuori dal<strong><em> business</em></strong> viene considerato/a alla stregua di un pericolo o di un fastidio.</p>
  132. <p>Sta a noi, sfruttate e sfruttati, escluse ed esclusi, capire la parte della barricata da occupare per difendere la qualità e il valore delle nostre vite e di ogni nostro giorno.</p>
  133. <p>&nbsp;</p>
  134. <p style="text-align: center"><strong><em>SOLIDARIETA&#8217; CON CHI RESISTE, A GENOVA, TORINO E DAPPERTUTTO</em></strong></p>
  135. <p style="text-align: center"><strong><em>ALL&#8217;ASSALTO DEI PADRONI E DEGLI SPECULATORI</em></strong></p>
  136. <p>&nbsp;</p>
  137. <p><strong><em>Spazio di documentazione </em>“IL GRIMALDELLO”, via della Maddalena 81r.        <em>FRONTEDEGRADO</em></strong></p>
  138. ]]></content>
  139. <link rel="replies" type="text/html" href="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/post/2019/05/06/meno-alberghi-piu-case/#comments" thr:count="0"/>
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  145. <name>grimaldello</name>
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  147. <title type="html"><![CDATA[GIORNATA NAZIONALE CONTRO LA LEGA E IL GOVERNO]]></title>
  148. <link rel="alternate" type="text/html" href="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/post/2019/02/21/giornata-nazionale-contro-la-lega-e-il-governo/" />
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  150. <updated>2019-02-22T16:59:53Z</updated>
  151. <published>2019-02-21T17:51:38Z</published>
  152. <category scheme="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org" term="Generale" /> <summary type="html"><![CDATA[Una premessa- Martedì 7 febbraio, viene sgomberato l’Asilo Occupato a Torino e imbastita l’ennesima operazione repressiva (sette ordinanze di custodia cautelare in carcere con l’accusa di Associazione sovversiva, mentre le indagini coinvolgono una trentina di compagni). I compagni dell’Asilo hanno da sempre lottato contro le prigioni per i senza documenti (prima CIE, ora CPR) e [&#8230;]]]></summary>
  153. <content type="html" xml:base="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/post/2019/02/21/giornata-nazionale-contro-la-lega-e-il-governo/"><![CDATA[<p><em>Una premessa- Martedì 7 febbraio, viene sgomberato l’Asilo Occupato a Torino e imbastita l’ennesima operazione repressiva (sette ordinanze di custodia cautelare in carcere con l’accusa di Associazione sovversiva, mentre le indagini coinvolgono una trentina di compagni). I compagni dell’Asilo hanno da sempre lottato contro le prigioni per i senza documenti (prima CIE, ora CPR) e i rimpatri dello Stato, denunciando le complicità di chi collabora con quell&#8217;inferno senza fine che viene definito “accoglienza”. Richiesti più volte dalla sindaca pentastellata Appendino, lo sgombero e l’inchiesta vengono seguiti con cura direttamente dal Ministro dell’Interno, che al commento “I teppisti arrestati a Torino: dalle parole ai fatti”, lascia intendere che questa non è un’operazione qualunque. In risposta allo sgombero e in solidarietà ai compagni. </em></p>
  154. <p><em>Sabato 9 Febbraio, scorrono per le vie del centro di Torino migliaia di compagni per manifestare e dimostrare che non sarà semplice togliere di mezzo una realtà come quella dell’Asilo e ciò che esso rappresenta. La manifestazione si apre con uno striscione che ricorda “Fanno la guerra ai poveri e la chiamano riqualificazione. Resistiamo contro i padroni della città”. In seguito agli scontri avvenuti in manifestazione si sono susseguite alcune dichiarazioni che ci hanno portato nuovamente in piazza, perché </em>Abituarsi a certe parole, significa accettare i fatti che ne conseguono.<span id="more-910"></span></p>
  155. <p>Subito dopo la manifestazione,  Alessandro Ciro Sciretti, consigliere leghista della circoscrizione 6 del comune di Torino, <strong>invoca contro i manifestanti un po’ di Scuola Diaz</strong>. Precisamente dichiara:” <em>Nessuna pietà per queste persone. Le forze dell’Ordine sono troppo limitate. Ci vuole un po’ di Diaz”. </em></p>
  156. <p>Il leghista si augura quindi che i partecipanti siano picchiati a sangue, torturati e sequestrati dalla Stato.</p>
  157. <p>Non c’è che dire, questo governo – ancor più di quelli precedenti ai quali dobbiamo provvedimenti repressivi quali il decreto Minniti &#8211; ci sta riservando delle perle di luoghi comuni, misti a stupidità politica, inconsistenza intellettuale e distopica incursione verso la realtà che fanno spavento, ma anche riflettere. Il buco nero della politica è sempre più evidente e il successo dell’accoppiata della Lega &amp; 5Stelle va di pari passo e fomenterà quell&#8217;immiserimento politico e culturale oltre che economico e arretramento della coscienza politica, tipico di una società che si trova ad un bivio: mobilitarsi per rivoluzionare o mobilitarsi per ricreare il passato.</p>
  158. <p>I fatti lo dimostrano.</p>
  159. <p>Il modus della politica influenza anche le dichiarazioni delle forze armate che definiscono i compagni arrestati: “prigionieri, non arrestati”. Ammettendo di fatto che le regole, che tutti sono tenuti a rispettare in questo sistema di miseria e sfruttamento chiamato democrazia, sono in realtà <strong>regole di guerra</strong>. Il re è nudo.</p>
  160. <p>Una guerra sempre più evidente con morti in mare, rastrellamenti, sgomberi, attacco alle lotte, caccia la povero, licenza a uccidere per la polizia, eredità dei governi precedenti,  <em>taser</em>, braccialetti elettronici, DASPO induriti, aumento delle deportazioni, pene più severe per chi occupa case e blocca strade, ricatti ancora più forti per chi è straniero, prospettive governative attuali.</p>
  161. <p>Questa guerra portata avanti dalle <em>elites</em> per  i propri interessi ha raggiunto una fase in cui il gioco è disvelato: l’attuale mobilitazione reazionaria sgombera addirittura il campo dal galateo democratico, il linguaggio si definisce in maniera sempre più chiara: nemici, infami, marcire in galera, Diaz…poiché nessuno si aspetta che ci possa essere una reazione. Il lento adagio che ci vuole sopiti è ormai dilagante e il dispensiero dominante.</p>
  162. <p>Ciò che viene apprezzata è la <strong>docile sottomissione del miracolato</strong>, né troppo incazzato, né troppo memore dei meno fortunati. Non c’è posto per la reazione, ma Torino invece sta dimostrando il contrario.</p>
  163. <p>Noi oggi vogliamo invece provare a non dimenticare che cosa è stata la Diaz.</p>
  164. <p>La notte della Democrazia, la mattanza cilena, l’eclissi del diritto, queste sono solo alcune frasi usate per descrivere i soprusi, gli abusi, le violenze che i poliziotti, i carabinieri, i finanzieri-  in una parola lo Stato- avevano commesso nei confronti dei manifestati del  Luglio del 2001.</p>
  165. <p>La furia cieca, ma “costruita nel tempo”, di vendetta, la necessità di scompaginare gli equilibri, <strong>far saltare il piano di violenza fino a quel momento tenuto, alzarlo per arrivare all&#8217;inconcepibile per poi far accettare tutto quello che avviene un po’ sotto</strong>, la certezza dell’impunità, sono alcune fra le ragioni del massacro genovese. Quelle giornate, la gestione della piazza e del post piazza sono un pezzo di nostra memoria, non dimenticabile e  non svendibile. Quelle giornate, la gestione della piazza e del post piazza hanno segnato l’Italia, disvelando come il monopolio della violenza sia sempre e comunque in mano allo Stato che chiaramente non si è pronunciato con condanne ma solo con richieste di risarcimento danni ed, anzi, con promozioni di tutti i vertici coinvolti.</p>
  166. <p>&nbsp;</p>
  167. <p>Lo sgombero dell’Asilo, l’inchiesta per associazione sovversiva nei confronti dei compagni è uno dei tanti passi che questa democrazia sta facendo volendo sempre più fare piazza pulita di quanti hanno ancora qualche cosa da dire, credono ancora che questi sistema di sfruttamento possa e debba finire. Infatti ieri mattina all&#8217;alba ecco la nuova “operazione<strong>”: altri 7 compagni vengono portati via dalle loro abitazioni in trentino e trasferiti nelle patrie galere con le stesse accuse rivolte agli occupanti dell’Asilo. </strong></p>
  168. <p>Sappiamo che questo non è altro che l’ennesimo inizio di un precipizio, che deve essere affrontato e non ignorato e sottovalutato.</p>
  169. <p>&nbsp;</p>
  170. <p>Ci prepariamo a nuove risposte in solidarietà ai compagni e alle compagne inquisite.</p>
  171. ]]></content>
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  180. <title type="html"><![CDATA[Sabato 16 aperitivo benefit sgombero Asilo]]></title>
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  183. <updated>2019-02-15T19:53:44Z</updated>
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  185. <category scheme="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org" term="Generale" /> <summary type="html"><![CDATA[Sabato dalle 18, presso Il Grimaldello, aperitivo benefit per gli arrestati durante l’operazione Scintilla e proiezione del documentario“Mañana Inshallah”. Tre racconti dalla frontiera di Ceuta e Melilla, luogo simbolo della cosiddetta “accoglienza” europea Ieri NON è stato confermato l’arresto delle compagne e dei compagni fatti prigionieri (come dichiarato dallo stesso questore) a seguito della bellissima [&#8230;]]]></summary>
  186. <content type="html" xml:base="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/post/2019/02/15/sabato-16-aperitivo-benefit-sgombero-asilo/"><![CDATA[<p><strong><em>Sabato dalle 18, presso Il Grimaldello, aperitivo benefit per gli arrestati durante l’operazione Scintilla e proiezione del documentario</em>“Mañana Inshallah”. Tre racconti dalla frontiera di Ceuta e Melilla, luogo simbolo della cosiddetta “accoglienza” europea</strong></p>
  187. <p>Ieri NON è stato confermato l’arresto delle compagne e dei compagni fatti prigionieri (come dichiarato dallo stesso questore) a seguito della bellissima manifestazione di sabato scorso a Torino, manifestazione che seguiva lo sgombero dell’Asilo occupato. Naturalmente, però, tutte/i sono sottoposti a misura cautelare e dovranno recarsi a firmare quotidianamente presso i commissariati.<span id="more-903"></span></p>
  188. <p>Oltre a quel partecipatissimo corteo è stata immediatamente dimostrata solidarietà, all’Asilo ed a chi è stato arrestato, in molte altre città italiane e non. In allegato le immagini relative ad Atene ed al Messico. Inoltre a Torino è stato fatto un saluto davanti al carcere delle Vallette ed è stato interrotta l’udienza, tenuta nell’aula bunker, relativa all’operazione Scripta Manent che vede accusati compagne e compagni anarchici di costituzione e partecipazione ad associazione sovversiva (270 bis), alcuni reati specifici nonché istigazione a delinquere ed apologia di reato per articoli, siti, blog e progetti editoriali anarchici. Operazione ormai tutta tesa a processare gli ultimi vent’anni di storia dell’anarchismo e della solidarietà anarchica come dimostrato dal pubblico ministero Sparagna che continua a produrre “nuove prove” ad ogni udienza aggiungendo capi di imputazione. Anche in questa occasione i solidali presenti &#8211; cacciati brutalmente dall’aula – si sono allontanati gridando “giù le mani dall’Asilo”.</p>
  189. <p>Dallo sgombero del posto occupato da 24 anni sono in carcere quindi altre sei persone, anch’esse accusate con l’art. 270bis di associazione sovversiva principalmente per le lotte contro i centri di detenzione e rimpatrio per i migranti oltre che contro la gentrificazione dei quartieri storici popolari di Torino. Questa indagine (operazione “Scintilla”) coinvolge una trentina di persone. E già, per dirla di nuovo con il questore, l’Asilo “non era un centro sociale normale ma la base logistica di una cellula che propugna la sovversione dell’ordine democratico partendo dalla protesta di piazza”. Per dirla come pensiamo noi, non ci stupisce che chi sta facendo campagna elettorale sulla pelle dei migranti respinti (che preferiscano farli morire in mare o nei lager libici dove, da dopo il decreto Minniti, sono state detenute più di un milione di persone) ritenga pericolosi coloro che costantemente lottano contro il capitalismo che affama le persone, devasta con le guerre e saccheggia, tramite le imprese di bandiera, interi paesi. Qualcuno ha invocato contro i manifestanti solidali di sabato un po’ di scuola Diaz, qualcun altro li ha definiti antidemocratici come se qualche compagno o compagna si potesse definire offeso di non appartenere alle fila di coloro che, con la loro democrazia, fanno la guerra ai poveri e la chiamano riqualificazione.</p>
  190. <p>Ricordiamo che le/gli occupanti hanno resistito 36 ore sul tetto ed avranno l’udienza del tribunale del riesame tra una quindicina di giorni. La struttura è stata resa inutilizzabile con le solite modalità di distruzione all’interno e muratura di porte e finestre.</p>
  191. <p><em>Sempre ieri agenti in borghese e celerini hanno bloccato un tram in mezzo al mercato di Porta Palazzo per identificare una decina di compagni che stavano raggiungendo un presidio indetto per contestare la sindaca sottoscorta. Sul tram elargiti spintoni e scudate. Poi decine di blindati hanno creato una vasta zona rossa attorno a Palazzo di Città il cui confine si è esteso fino a piazza Statuto. Nel frattempo continuavano a rimanere in piedi i check-point in Aurora, nelle vie adiacenti all’Asilo, e il presidio si è quindi trasformato in un corteo che si è diretto verso questo quartiere, militarizzato ormai da un settimana.</em></p>
  192. <p><em>Oggi la giornata inizia con l’abbattersi della censura intorno a Macerie: è infatti stata chiusa la pagina facebook di Macerie, dal cui sito web abbiamo tratto gli aggiornamenti di ieri.</em></p>
  193. <p><strong><em>In ogni caso la solidarietà di questi giorni ha fatto naufragare i tentativi di fare terra bruciata attorno agli arrestati e dividere i manifestanti in buoni e cattivi. Sarà importante tenere il ritmo. Andiamo avanti così.</em></strong></p>
  194. <p><img class="alignnone size-medium wp-image-904" src="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/02/messico-asilo-300x283.jpeg" alt="" width="300" height="283" srcset="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/02/messico-asilo-300x283.jpeg 300w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/02/messico-asilo-768x725.jpeg 768w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/02/messico-asilo-1024x967.jpeg 1024w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/02/messico-asilo-150x142.jpeg 150w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/02/messico-asilo.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
  195. <p><img class="alignnone size-medium wp-image-905" src="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/02/atene-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/02/atene-300x225.jpg 300w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/02/atene-768x576.jpg 768w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/02/atene-1024x768.jpg 1024w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/02/atene-150x113.jpg 150w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/02/atene.jpg 1548w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
  196. <p><img class="alignnone size-full wp-image-906" src="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/02/striscione-corteo.jpg" alt="" width="225" height="225" srcset="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/02/striscione-corteo.jpg 225w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/02/striscione-corteo-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
  197. ]]></content>
  198. <link rel="replies" type="text/html" href="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/post/2019/02/15/sabato-16-aperitivo-benefit-sgombero-asilo/#comments" thr:count="0"/>
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  206. <title type="html"><![CDATA[oltre il ponte]]></title>
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  209. <updated>2019-01-24T14:33:05Z</updated>
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  211. <category scheme="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org" term="Generale" /> <summary type="html"><![CDATA[La casa dei mercanti è alta su quel monte La casa dei servi è in basso dopo  il ponte Nomadi   La tragedia del  ponte Morandi ha confermato  quanto siano  pusillanimi e avvoltoi i  politici, che hanno subito fatto intendere che al timone della barca ci sono loro e che noi potremo, dunque, dormire sonni [&#8230;]]]></summary>
  212. <content type="html" xml:base="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/post/2019/01/24/oltre-il-ponte-2/"><![CDATA[<p style="text-align: right"><em>La casa dei mercanti è alta su quel monte</em></p>
  213. <p style="text-align: right"><em>La casa dei servi è in basso dopo  il ponte</em></p>
  214. <p style="text-align: right"><em>Nomadi</em></p>
  215. <p>  La tragedia del  ponte Morandi ha confermato  quanto siano  pusillanimi e avvoltoi i  politici, che hanno subito fatto intendere che al timone della barca ci sono loro e che noi potremo, dunque, dormire sonni tranquilli. Mentre loro si riempiono le tasche insieme ai vari compari: faccendieri, mafiosi di regime, benettoniani e impregilini.</p>
  216. <p>L’assegnazione dei lavori di ricostruzione del ponte è emblematica. <strong>Impregilo</strong>, già parte del consorzio COCIV subcontraente di <strong>TAV</strong> SpA, ha già navigato in cattive acque per le <strong>vicende legate allo smaltimento dei rifiuti ad Acerra </strong>quando era guidata dagli imprenditori romani<strong> Salini</strong>. Presidente poi, fino al 2015, è stato Claudio Costamagna, ora alla guida della <strong>Cassa Depositi e Prestiti</strong>, ex banchiere di <strong>Goldman Sachs</strong>, banca d’affari tra le responsabili della crisi finanziaria dovuta ai cosiddetti “derivati”. Attuale presidente Alberto Giovannini che ha <strong>sempre</strong> avuto incarichi presso il  Ministero del Tesoro e la Commissione Europea ed è stato membro di numerosi consigli di amministrazione, tra cui ENEL. Immaginiamo che la Cassa Depositi e Prestiti non avrà quindi nessun problema a finanziare il nuovo piano di competitività Salini-Impregilo, che prevede così di <strong>ripianare il debito milionario di Salini</strong>.<span id="more-901"></span></p>
  217. <p>Per non partire da Tangentopoli, Impregilo nel 2016 è stata al centro di un’inchiesta sulla bontà dei materiali utilizzati, con 14 arresti domiciliari, mentre alcuni suoi responsabili sono fra le 36 persone indagate nel giugno 2018 nell’ambito del Terzo Valico. E<strong> dal Guatemala, al Kurdistan, dalla Nigeria al Nepal, dal Lesotho alla Colombia e all’Argentina, per finire con l’Italia, è sempre stato coinvolta in scandali, corruzioni, devastazioni ambientali e collusione con le varie mafie </strong>(tra l’altro per la<strong> Salerno-Reggio Calabria </strong>e per il<strong> Ponte sullo Stretto di Messina).</strong></p>
  218. <p>E che dire di<strong> Fincantieri </strong>e delle sue commesse militari avute dai guerrafondai di <strong>Finmeccanica e di Leonardo?</strong> In 230 anni hanno consegnato oltre <strong>2.000 navi da guerra</strong>. Dei veri e propri gioielli di alta tecnologia (mortale), progettati e costruiti per conto della Marina Militare e di numerose Marine estere e altri Corpi di Stato. Anche Fincantieri si sta godendo i frutti del suo “impegno”: una nuova commessa per un’altra <strong>mega nave da crociera</strong>, sì di quelle sulle quali non saliremo mai, ma delle quali ammiriamo le <strong>cimiere</strong> dalla finestre di via Milano, per le quali <strong>ci stiamo ammalando</strong> e che ci costringono ad andare via dalle nostre case. Quelle che hanno già tirato giù due banchine del porto e per fare spazio alle quali i fondali sono stati dragati <strong>con cariche esplosive</strong> che hanno lesionato gli appartamenti del quartiere di Sarzano</p>
  219. <p>Insomma, ci vendono luci di natale per lanterne e, quel che è peggio, a cascarci, o addirittura a crederci, sono anche gli sfollati del ponte e le persone della Valpolcevera, quelli  che non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena, magari dimentichi del fatto che anche prima del crollo fosse <strong>la stessa solfa</strong>.</p>
  220. <p>Perciò  chiariamo subito che uno sfruttato prima della caduta del Morandi  lo sarà anche domani, perché non è costruendo ponti che si elimina lo sfruttamento. “<em><u>Non passa più nessuno, siamo rovinati, dateci soldi  se no licenziamo i nostri servi</u>”, </em>questa è la solita lamentela/ricatto dei commercianti. Ovviamente non parliamo dei fruttaroli o della piccola bottega artigianale, ma di quei signori che nei 30 anni precedenti al crollo del ponte facevano  a gara a chi comprava più appartamenti (affittati magari ai nullatenenti!) e belle auto. Fettine di carne e focaccia quotate in borsa.</p>
  221. <p><strong>L&#8217;altra faccia della medaglia prevede gli sgomberi verso chi alla casa non ha diritto e lo pretende</strong>. Qui</p>
  222. <p>l&#8217;efficienza delle istituzioni non conosce flessione alcuna. Dall’inizio della Valpolcevera, a Sampierdarena, fino a via Lungotorrente Polcevera, <strong>in questi mesi si sono susseguiti sgomberi di campi ed appartamenti occupati.</strong></p>
  223. <p><strong>  In questa valle, Sanac, Tubettificio ligure, Bruzzo e altre fabbriche</strong> (mentre il ponte era lì) testimoniano storie di sfruttamento e di tragedie per la salute dei lavoratori, quartieri costruiti con speculazione da quegli stessi compari che rifaranno anche il ponte. <strong>Begato</strong> <em>docet</em>.</p>
  224. <p>Sì, qualcosa deve cambiare in Valpolcevera come ovunque; si potrebbe dire basta alla sudditanza al potente di turno, riappropriarci delle nostre vite senza delegare a nessuno il nostro futuro. Decidiamo di non stare più sotto i ponti: se qualcuno viene a dirci che è bello&#8230;ci vada  lui. <strong>Siamo presuntuosi, vogliamo vivere senza padroni e possiamo farglielo vedere e far capire.</strong></p>
  225. <p><strong>  A volte la natura ci dà l’esempio</strong>, come l’ultima mareggiata in Liguria. Covo di nordest distrutto, <em>yacht</em> sbattuti contro la banchina a Rapallo, abbattuti covi di ritrovo della borghesia a Portofino, annientati gli stabilimenti balneari (<strong>che intanto hanno avuto la proroga delle concessioni per altri 15 anni</strong>: come si fa presto, a volte, a non applicare le direttive europee…). Certo, i danni sono irrisori per lor signori, ma se qualcuno ricostruisce e qualche altro<strong>  non aspetta che sia la natura a ribellarsi</strong>, allora quel qualcuno starà molto più attento, sia che si parli di ponti o di altro.</p>
  226. <p>Le informazioni che documentano lo scempio perpetrato contro uomini e natura sono ormai largamente disponibili, basta una minima dose di volontà per reperirle ed organizzarsi per opporsi. Il silenzio che accompagna i nostri quotidiani sguardi bassi non può continuare. <em>Da una parte <strong>le infrastrutture</strong>, con cui i super imprenditori si arricchiscono, ci crollano in testa, dall&#8217;altra questi stessi ci “insegnano” ed obbligano a chiederne ancora. <strong>Le strade</strong> in zona industriale dismesse, “per emergenza” inaugurate con fasto, e “donate” subdolamente alla cittadinanza, altro non sono che concessioni ad orologeria, sempre atte alla valorizzazione degli spazi, anche i più “inutili”, nei momenti più tragici, come in quelli tranquilli.</em></p>
  227. <p>Ciò che viene apprezzata è la <strong>docile sottomissione del miracolato</strong>, né troppo incazzato, né troppo memore dei meno fortunati. Come tutti del resto. Su quel ponte, appunto, avremmo potuto esserci tutti. Ma ci si limita, con la faccia più ingenua, a confessare alle rapaci televisioni il proprio elementare malumore.</p>
  228. <p>Come detto, non c&#8217;è bisogno di alcun crollo per comprendere quali siano i sempiterni interessi del potere, ben distanti da quelle degli abitanti e dei piccoli commercianti di una delegazione periferica. Ciò che serve è svegliarsi, riprendere la propria coscienza e cercare persone su questo stesso percorso<strong>: lo scambio di idee che si concretizzino in lotta attiva</strong>, vigile su tutti i tipi di soprusi cui ormai siamo assuefatti &#8211; ed appagati – che oltrepassi il consueto mugugno (non certo esclusiva ligure, a ben vedere).</p>
  229. <p>Lo sfollato della catastrofe di turno, come l’emarginato da sempre escluso da una società che non può vedere in lui null&#8217;altro che consumo e profitto, sono entrambi effetti della disumanizzazione della corsa capitalistica: debbono essere gestiti <strong>come rifiuti differenziati, ora perché riciclabili politicamente, ora economicamente</strong>. Con la diversità che ai secondi non è riservato il minuto di gloria da parte di istituzioni e media.</p>
  230. <p>Perché <strong>non c&#8217;è risarcimento possibile alla classe lavoratrice o “inattiva”</strong>. Non sono gli euro che possono ridare dignità a sfruttati e discriminati. L&#8217;emancipazione dev’essere completa, individuale e sociale.</p>
  231. <p>&nbsp;</p>
  232. <p><strong>Solidarietà con gli sfruttati che hanno perso quel poco che avevano.</strong></p>
  233. <p><strong> </strong><strong>Bucci e Toti marchesi del Grillo del XXI° secolo.</strong></p>
  234. ]]></content>
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  243. <title type="html"><![CDATA[oltre il ponte]]></title>
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  248. <category scheme="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org" term="Sui muri e per le strade" /> <summary type="html"><![CDATA[]]></summary>
  249. <content type="html" xml:base="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/post/2019/01/24/oltre-il-ponte/"><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-899" src="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/01/zena19-1-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" srcset="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/01/zena19-1-212x300.jpg 212w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/01/zena19-1-768x1086.jpg 768w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/01/zena19-1-724x1024.jpg 724w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2019/01/zena19-1-106x150.jpg 106w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /></p>
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  259. <title type="html"><![CDATA[Nell&#8217;onda lunga del &#8217;68]]></title>
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  264. <category scheme="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org" term="Generale" /> <summary type="html"><![CDATA[Venerdì 4 gennaio 2019 h 18:30 &#160; Spunti per un confronto sul ruolo dei neri nella genesi e nello svolgimento degli eventi epocali che mezzo secolo fa hanno sconvolto gran parte del mondo, determinando mutamenti fin nelle fondamenta delle varie società, ma anche una crescita della coscienza dell&#8217;identità e dei diritti negati. Lungi dalla pretesa [&#8230;]]]></summary>
  265. <content type="html" xml:base="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/post/2018/12/30/nellonda-lunga-del-68/"><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong>Venerdì 4 gennaio 2019 h 18:30</strong></p>
  266. <div id="attachment_887" style="width: 454px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-887" class="wp-image-887" src="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/SF-State-Strike-Black-students-lead-march-fists-raised-1968-by-Terry-Schmitt-300x150.jpg" alt="" width="444" height="222" srcset="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/SF-State-Strike-Black-students-lead-march-fists-raised-1968-by-Terry-Schmitt-300x150.jpg 300w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/SF-State-Strike-Black-students-lead-march-fists-raised-1968-by-Terry-Schmitt-150x75.jpg 150w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/SF-State-Strike-Black-students-lead-march-fists-raised-1968-by-Terry-Schmitt.jpg 696w" sizes="(max-width: 444px) 100vw, 444px" /><p id="caption-attachment-887" class="wp-caption-text"><em>                                Studenti a San Francisco</em></p></div>
  267. <p>&nbsp;</p>
  268. <p>Spunti per un confronto sul ruolo dei neri nella genesi e nello svolgimento degli eventi epocali che mezzo secolo fa hanno sconvolto gran parte del mondo, determinando mutamenti fin nelle fondamenta delle varie società, ma anche una crescita della coscienza dell&#8217;identità e dei diritti negati. Lungi dalla pretesa di disamina sul &#8217;68, un&#8217;occasione di memoria e scambio sul ruolo di studenti e operai africani ed afrodiscendenti coinvolti in un movimento su scala mondiale che si salda con le lotte per la liberazione di interi popoli.</p>
  269. <p>Il moto di emancipazione dei neri negli Stati Uniti si sovrappone a vicende collegate ad un contesto in cui ci si batte per un mondo nuovo alle più diverse latitudini: negli stessi mesi dell&#8217;assassinio di Martin Luther King esplode il Maggio francese e dilagano le proteste nei più svariati contesti del continente europeo ed americano, mentre cresce la contestazione a guerre e discriminazioni. In Africa si sviluppa la lotta armata contro l&#8217;ultima potenza coloniale, il Portogallo di Salazar. Si varcano nuove frontiere nel tentativo di rompere gli schemi e sulla strada verso il meticciato contemporaneo.</p>
  270. <p>&nbsp;</p>
  271. <p style="text-align: center"><strong>PROIEZIONE VIDEO E IMMAGINI a cura di </strong><strong>Maria Eugenia Esparragoza</strong></p>
  272. <p style="text-align: right">(seguirà aperitivo)</p>
  273. ]]></content>
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  282. <title type="html"><![CDATA[Serata musicale &#8220;dagli al daspo&#8221;]]></title>
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  287. <category scheme="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org" term="Generale" /> <summary type="html"><![CDATA[Stasera, fate un salto, vi aspettiamo&#8230;]]></summary>
  288. <content type="html" xml:base="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/post/2018/12/28/serata-musicale-dagli-al-daspo/"><![CDATA[<p><img class="alignnone  wp-image-884" src="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/Dagli-al-Daspo-255x300.png" alt="" width="337" height="396" srcset="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/Dagli-al-Daspo-255x300.png 255w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/Dagli-al-Daspo-127x150.png 127w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/Dagli-al-Daspo.png 759w" sizes="(max-width: 337px) 100vw, 337px" /></p>
  289. <p>Stasera, fate un salto, vi aspettiamo&#8230;</p>
  290. ]]></content>
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  299. <title type="html"><![CDATA[(Ago-2018) Nuove disposizioni comunali]]></title>
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  304. <category scheme="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org" term="Generale" /> <summary type="html"><![CDATA[Nella notte del 5 agosto,  sulle bacheche comunali di Genova sono state pubblicate le nuove “Disposizioni in materia di igiene urbana e tutela del decoro e del territorio” del sindaco cre-tino  Bucci e del semplicemente cre-tino Garassino. Saranno vere o false? Difficile dirlo, visto che nei giorni immediatamente successivi, i giornali locali minacciavano la prigione [&#8230;]]]></summary>
  305. <content type="html" xml:base="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/post/2018/12/08/ago-2018-nuove-disposizioni-comunali/"><![CDATA[<p>Nella notte del 5 agosto,  sulle bacheche comunali di Genova sono state pubblicate le nuove “<strong>Disposizioni in materia di igiene urbana e tutela del decoro e del territorio</strong>” del sindaco cre-tino  Bucci e del semplicemente cre-tino Garassino. Saranno vere o false? Difficile dirlo, visto che nei giorni immediatamente successivi, i giornali locali minacciavano la prigione per chi non paga il biglietto del bus.</p>
  306. <p>Vedi foto&#8230;<span id="more-866"></span></p>
  307. <p><a href="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/Altra.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-867" src="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/Altra-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/Altra-225x300.jpg 225w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/Altra-113x150.jpg 113w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/Altra.jpg 450w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></p>
  308. <p><a href="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/Cavour_2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-868" src="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/Cavour_2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/Cavour_2-300x200.jpg 300w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/Cavour_2-768x511.jpg 768w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/Cavour_2-150x100.jpg 150w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/Cavour_2.jpg 900w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
  309. <p><a href="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/DSCN0639.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-869" src="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/DSCN0639-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/DSCN0639-225x300.jpg 225w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/DSCN0639-768x1024.jpg 768w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/DSCN0639-113x150.jpg 113w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></p>
  310. <p><a href="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/DSCN0641.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-870" src="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/DSCN0641-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/DSCN0641-225x300.jpg 225w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/DSCN0641-768x1024.jpg 768w, https://spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org/files/2018/12/DSCN0641-113x150.jpg 113w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></p>
  311. ]]></content>
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